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Chiesa di Santo Stefano à Liverdy-en-Brie en Seine-et-Marne

Seine-et-Marne

Chiesa di Santo Stefano

    9-11 Rue de Meaux
    77220 Liverdy-en-Brie
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Eglise Saint-Etienne
Crédit photo : Frantztztz - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XIIIe–XVIe siècles
Grandi trasformazioni
1689
Tavolo d'oro
1764
Trasferire il raggio di gloria
1787
Sedia per predicare
23 décembre 1994
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa, così come la tomba sotto forma di piramide (cfr A 107): per ordine del 23 dicembre 1994

Dati chiave

Jean Grangier - Lord of Liverpool and Ambassador Epitaffio nella chiesa, maestro di albergo di Enrico IV.
Antoine Raviat - Carpenter con Chaumes Autore del pulpito da predicare (1787).
Jean Provence - Artigianato locale Costruttore della panca (1725).
Édouard Grangier - Segretario del Re alle 10 Placca funeraria nella cappella di San Sebastiano.
Joseph Pierre de Marson - Proprietario del mausoleo Tomba piramide del 1828 di fronte alla chiesa.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne di Liverpool-en-Brie, situata a Seine-et-Marne, ha le sue origini nel XII secolo, anche se le sue principali trasformazioni si sono svolte tra il XIII e il XVI secolo. L'edificio, segnato da aggiunte gotiche e rinascimentali, fu restaurato all'inizio del XIX secolo. Il suo portico d'ingresso, decorato con una doppia porta in rovere intagliato con motivi vegetali e geometrici, testimonia un'artigianato pulito. All'interno, un raggio di gloria del XVI secolo, raffigurante Cristo in una croce incorniciata dalla Vergine e da San Giovanni, fu spostato nel 1764 dopo essere stato rimosso durante la Rivoluzione francese. Questo mobile, come la pala d'altare d'oro del 1689 o il pulpito del 1787, illustra l'evoluzione liturgica e artistica della chiesa.

Diversi elementi funerari ricordano la storia locale: lastre ed epitafi del XVI-XVII secolo, originariamente collocati nella cappella di Notre-Dame, onorano notevoli come Jean Grangier, Lord of Liverpool e Ambasciatore di Enrico IV, o suo figlio Edward, Segretario del Re all'età di 10 anni. Questi resti, associati al mausoleo piramidale del 1828 di fronte alla chiesa, sottolineano il ruolo sociale e commemorativo del luogo. L'adiacente colomba del XVIII secolo completa questo patrimonio, riflettendo l'organizzazione seigneuriale dell'Ancien Régime.

Classificata come monumento storico nel 1994, la chiesa conserva anche murales del XV secolo e oggetti liturgici notevoli, come un dipinto della Lapidazione di Santo Stefano (17 ° secolo) o una statua policroma del santo patrono, risalente al XVI secolo. Questi elementi, uniti all'architettura, lo rendono un grande testimone della storia religiosa e artistica della sposa.

L'edificio, ancora dedicato a Santo Stefano, appartiene alla parrocchia di Pontault-Combault. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici protegge un patrimonio dove la devozione, il potere signeuriale e il know-how artigianale si combinano, dalle origini medievali alla rivoluzione.

Collegamenti esterni