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Chiesa di San Giovanni Battista dans la Loire

Loire

Chiesa di San Giovanni Battista

    1 Rue du Rochat
    42920 Chalmazel-Jeansagnière

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1881
Costruzione della chiesa
1917
Lesione di Hanssen
1936
Aggiunto campanile torre
1942–1944
Costruzione di vetrate
1953
Creazione della stazione sciistica
4 janvier 2021
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La Chiesa di San Giovanni Battista, situata a Place de l'Eglise, al Parcel n. 74, mostrata nella sezione cadastre AB: iscrizione per ordine del 4 gennaio 2021

Dati chiave

Charles-Marie Franchet - Architetto Designer della Chiesa, associato a Bossan.
Théodore-Gérard Hanssen - Vetreria master Autore delle sedici vetrate (1942-1944).
Léon Noyer - Curé di Chalmazel E' un amico di Hanssen, che ha fatto le vetrate.
Étienne Clément - Imprenditoria di Lione Capo del cantiere nel 1881.
Pierre Bossan - L'architetto di Lione Ex partner di Franchet.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste in Chalmazel-Jeansagnière, costruita nel IV trimestre del XIX secolo (1881), sostituisce un precedente edificio demolito. La sua architettura eclettica, per lo più neoromana, si ispira ai modelli pubblicati dalle riviste architettoniche dell'epoca. Il piano rettangolare, orientato a nord-sud, e la policromia dei materiali (nonito locale, pietra vulcanica e sabbia bianca importata) creano contrasti visivi sorprendenti, evidenziando le divisioni spaziali e i contorni delle baie. All'interno, la navata affiancata da garanzie porta ad un coro semicircolare, decorato con dipinti sobri ma puliti sulle chiavi intrados e volte.

Le vetrate, realizzate tra il 1942 e il 1944 dal maestro di vetro belga Théodore-Gérard Hanssen, costituiscono un insieme eccezionale di sedici baie. Essi narrano in parallelo la vita di Gesù e quella di San Giovanni Battista, con un simbolismo cromatico rafforzato dall'orientamento della chiesa: i toni rossi (giovane) ad est si oppongono al blues (adulti e morti) ad ovest, amplificati dalla luce del sole in aumento o in tramonto. Queste vetrate sono nate da una promessa fatta durante la prima guerra mondiale tra Hanssen e il parroco Léon Noyer, un amico incontrato nelle trincee. Guaificato nel 1917, Hanssen era in ritardo nel onorare il suo impegno, utilizzando gli occhiali fatti alle vetrerie di Saint-Just.

La chiesa è opera dell'architetto Charles-Marie Franchet (1838-1902), un ex collaboratore e poi associato di Pierre Bossan, una figura importante nell'architettura religiosa di Lione. Franchet guidò il progetto con l'imprenditore di Lione Étienne Clément, mentre un campanile ottagonale fu aggiunto nel 1936 da un altro imprenditore, secondo lo stile originale. La richiesta di protezione del monumento, portata congiuntamente dal Comune e dal Paese d'Arte e di Storia del Forez, ha portato alla sua iscrizione nei Monumenti Storici il 4 gennaio 2021, coprendo l'intero edificio.

Chalmazel-Jeansagnière, un villaggio rurale al confine della Loira e Puy-de-Dôme, conserva un antico patrimonio costruito, tra cui un castello di Marcilly-Talau. Il comune è stato trasformato in una località sportiva invernale dal 1953, coniugando patrimonio storico e moderno sviluppo turistico. La chiesa, una proprietà comunitaria, fa parte di questo paesaggio contrastante, che mostra sia l'influenza delle correnti architettoniche del XIX secolo che le reti artistiche nati dalla Grande Guerra.

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