Sovvenzione della terra intramurale 1378 (≈ 1378)
Jean de Neuville autorizza la ricostruzione in città.
1397
Bonifacio IX Boll
Bonifacio IX Boll 1397 (≈ 1397)
Autorizzazione ufficiale al trasferimento del convento.
2 juillet 1957
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 2 juillet 1957 (≈ 1957)
Protezione della cosiddetta "Grande Muraglia".
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I resti conosciuti come la Grande Muraglia, al di fuori del recinto della città (Box C 777): iscrizione per ordine del 2 luglio 1957
Dati chiave
Jean, seigneur de Neuville - Luogotenente generale del re in Guyenne
Terreno concesso nel 1378 per il convento.
Boniface IX - Papa
Consentito il trasferimento per bolla nel 1397.
Origine e storia
La chiesa del convento domenicano di Saint-Emilion trovò le sue origini poco dopo la fondazione dell'ordine dei giacobini nel 1215. Originariamente installato al di fuori delle mura della città, il convento fu esposto alle devastazioni delle guerre, costringendo i religiosi a rifugiarsi in città. Fu solo nel 1378 che Giovanni, signore di Neuville e luogotenente generale del re di Guyenne, concesse loro una trama intramonale di terra per ricostruire il loro stabilimento. Questo trasferimento è stato ufficialmente convalidato da Papa Bonifacio IX nel 1397, segnando l'inizio della costruzione del nuovo convento.
Dal convento originale, rimane oggi solo una grande parete di 26 metri, vestigia della chiesa. Era costituito da una navata di tre campate a volta, sostenute da colonne sottili decorate con pergamene verticali. Le finestre ogivali, caratteristiche dello stile gotico, sono state decorate con baie trilobate e cerchi quadrilobati, che illustrano l'arte religiosa del XIV secolo. Questi elementi architettonici riflettono l'influenza dei Domenicani, chiamati anche giacobini, nella regione.
Gli unici resti protetti, conosciuti come la Grande Muraglia, furono iscritti nei Monumenti Storici per ordine del 2 luglio 1957. Situati al di fuori della recinzione urbana, richiamano l'importanza strategica e spirituale di questo convento, legato sia ai conflitti locali che alla vita religiosa di Saint-Emilion. L'edificio, ormai parzialmente scomparso, offre una testimonianza frammentaria ma preziosa della storia medievale della città e dell'ordine domenicano ad Aquitaine.
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