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Chiesa di Santa Sede dans la Somme

Somme

Chiesa di Santa Sede

    26 Rue Saint-Eloi
    80240 Pœuilly
Markus3 (Marc ROUSSEL)

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1800
1900
2000
XIIe siècle
Coppa del Battesimo medievale
1830
Costruzione della chiesa originale
1914-1918
La distruzione durante la guerra
1920-1932
Ricostruzione e sviluppo interno
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Claude-Antoine Dory - Architetto Designer della chiesa e mobili d'interni.
Mario Mazzarotto - Imprenditore Responsabile dei lavori di ricostruzione.
Daniel Darquet - Vetreria artigianale Autore di vetrate nel 1926.
Émile Laleux - Ex sindaco di Poeuilly Donatore del vetro colorato del Sacro Cuore.
Atelier Buisine - Governatore (Lille) Direttore dell'altare maggiore e dell'ambon.
A. Millet - Locker-meccanica Creatore della recinzione del coro.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Éloi de Pœuilly sorge nel cuore del paese, nell'est del dipartimento di Somme, nella regione Hauts-de-France. La sua storia è segnata da una ricostruzione totale dopo la distruzione della prima guerra mondiale. L'edificio attuale, costruito tra le due guerre, sostituisce una chiesa precedente eretta nel 1830, rasa durante il conflitto. La sua ricostruzione fu affidata all'architetto Claude-Antoine Dory, mentre l'imprenditore Mario Mazzarotto supervisionò le opere, combinando materiali tradizionali come pietra e mattoni per uno stile sobrio ma elegante.

La torre, imponente e sormontata da una freccia in ardesia, domina la navata, leggermente elevata dal coro. Un modello checker, formato dall'assemblaggio di mattoni, decora la parte superiore delle pareti esterne. All'interno, l'arredamento è stato progettato nel 1926 da Claude-Antoine Dory stesso, con opere firmate da artigiani locali: la bottega di Lille Buisine per l'altare maggiore e l'ambon (1930), il fabbro A. Millet per la recinzione e i guardrails (1932), e il laboratorio amienese Daniel Darquet per le vetrate (1926). Una vetrata raffigura anche Émile Laleuux, sindaco di Poeuilly, morto nel 1924 in omaggio al suo dono per il Sacro Cuore.

Tra gli elementi notevoli, la chiesa ospita un serbatoio battesimale del XII secolo, un vestigio medievale conservato nonostante le distruzioni. Le vetrate, come quella della Vergine di Lourdes o del Sacro Cuore, così come i dettagli architettonici (rosace, portico, torretta delle scale), testimoniano il know-how artigianale e il desiderio di rinascita dopo la guerra. Questo monumento illustra così la ricostruzione degli Hauts-de-France, mescolando il patrimonio e la modernità in un villaggio segnato dalla storia.

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