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Lione Credit Building a Nancy en Meurthe-et-Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Immeuble
Bâtiment Art Nouveau
Meurthe-et-Moselle

Lione Credit Building a Nancy

    9 Rue Saint-Georges
    54100 Nancy
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy 
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy 
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy 
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy 
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy 
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy 
Immeuble du Crédit lyonnais à Nancy 
Crédit photo : Freb - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1901
Creazione della finestra
1901-1902
Costruzione di un edificio
1920
Restauro della finestra
1980-1981
Secondo restauro
1976 et 1994
Prima protezioni parziali
28 novembre 1996
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Hall, finestra e struttura adiacente con la sua copertura (Box BE 242): per ordine del 28 novembre 1996

Dati chiave

Félicien César - Architetto e ingegnere Progettista, esperto di metallo.
Jacques Gruber - Vetro master Autore della finestra di vetro, Nancy School.
Charles Gauville - Pittura di vetro Direttore tecnico del vetro colorato.
Madame veuve Gardeil - Proprietario iniziale Affitto a Crédit Lyonnais per 24 anni.
André César - Architetto (figlio di Félicien) Espansioni nel 1929 e 1945.

Origine e storia

L'edificio del credito di Lione di Nancy, costruito tra il 1901 e il 1902 dall'architetto Felician Caesar, incarna l'alleanza tra classicismo e modernità. La sua facciata sobria, di stile tradizionale, contrasta con la sua spettacolare sala interna, dominata da una finestra di 250 m2, capolavoro della Scuola di Nancy. Questa vetrata, progettata da Jacques Gruber e diretta da Charles Gauville, unisce motivi geometrici e vegetali (clematiti interlacciati) in tonalità parma, giallo, rosa e turchese. La struttura in metallo, firma industriale di Cesare, sostiene questa opera luminosa, protetta da una cornice metallica.

La storia dell'edificio è segnata da sponsor privati: la vedova Gardeil, proprietario, lo affitta per 24 anni a Crédit Lyonnais. Parzialmente classificato nel 1976, poi nel 1994 e nel 1996 (hall, vetro e coperta), l'edificio subisce trasformazioni, come la scomparsa del pavimento in vetro che illumina la camera a volta. Il tetto in vetro, restaurato nel 1920 da Gruber stesso e poi nel 1980-1981, illustra il know-how artigianale di Lorraine. Le opere di espansione (1929, 1945) e di sviluppo (1973) di André César e architetti Lamise e Royer adattarono lo spazio alle esigenze delle banche.

L'edificio riflette l'influenza belga di Felician Caesar, naturalizzato francese nel 1887, e la sua esperienza in strutture metalliche, ereditato dalla sua prima costruzione di fabbriche. Il cemento armato, utilizzato per il pavimento, è realizzato dall'azienda locale France-Lanord e Bichaton, rivenditore del sistema Hennebique. La vetrata, simbolo dell'arte nouveau nancéien, coniuga innovazione tecnica (carpentiera in acciaio, cantiere di manutenzione) ed estetica, con set di luce creati da vetri colorati e incisi acidi. La sua iconografia vegetale fa parte del movimento artistico regionale, che celebra la natura stilizzata.

Situato a 7bis-9 rue Saint-Georges, l'edificio rimane una testimonianza dell'età bancaria e architettonica di Nancy. La sua classificazione come monumento storico nel 1996 dedica il suo valore di patrimonio, combinando la storia economica (quartieri di Crédit Lyonnais) e artistica (collaborazione Gruber-Gauville). Il tetto in vetro, visibile dalla lobby, attira l'attenzione dai suoi presepi di clematiti e struttura ariosa, mentre la facciata discreta si integra nel classico paesaggio urbano della città.

Collegamenti esterni