Costruzione di hotel 1747-1752 (≈ 1750)
Costruito da Guillaume Grou sull'isola di Feydeau.
1776
Occupazione di Anne O'Shiell
Occupazione di Anne O'Shiell 1776 (≈ 1776)
La vedova di Grou vive lì con gli inquilini.
XIXe siècle
Grandi trasformazioni
Grandi trasformazioni XIXe siècle (≈ 1865)
Aggiungere un pavimento, rimuovere le stalle.
10 juin 1932
Primo ingresso MH
Primo ingresso MH 10 juin 1932 (≈ 1932)
Facciate e tetto protetti.
29 janvier 1986
Seconda entrata MH
Seconda entrata MH 29 janvier 1986 (≈ 1986)
Scala di classe.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La facciata, compresi i ferri e il tetto: iscrizione per decreto del 10 giugno 1932 - La scala interna (Case EL 16): iscrizione per ordine del 29 gennaio 1986
Dati chiave
Guillaume Grou - Armatore e armatore schiavo
Sponsor e primo proprietario.
Anne O'Shiell - Vedova di Guillaume Grou
Occupato nel 1776.
M. Rozée - Segretario al Re
Inquilino nel 1776.
Origine e storia
L'Hotel Grou è un palazzo neoclassico costruito alla fine del XVIII secolo a Nantes, all'angolo di Kervégan Street e Place de la Petite-Hollande, sull'isola di Feydeau. Fu commissionato da Guillaume Grou, armatore e schiavo, arricchito dal commercio nero, e incarnava l'opulenza delle élite Nantes del tempo. L'edificio, costruito tra il 1747 e il 1752, è progettato come la controparte dell'Hotel de La Villestréux, in un quartiere che si espande poi in immobili per famiglie ricche.
Nel 1776, l'hotel fu occupato dalla vedova di Guillaume Grou, Anne O'Shiell, così come dal signor Rozée (segretario del re) e dal signor Marcorelles, ciascuno con dieci camere e con otto servi. L'edificio combina una parte residenziale di lusso per Grou e appartamenti in affitto, illustrando la dualità sociale dell'isola di Feydeau. Nel XIX secolo furono fatti grandi cambiamenti: l'aggiunta di un pavimento, la rimozione delle stalle, e la trasformazione della porta d'ingresso, anche se la scala originale era conservata.
I materiali utilizzati — tuffeau, calcare di Saint-Savinien e granito — sottolineano il prestigio della costruzione. La facciata ovest, decorata con mascarons e un balcone a forma di ferro battuto, contrasta con l'area di noleggio accessibile da Kervégan Street. La monumentale scalinata, ormai parzialmente scomparsa, un tempo collegava l'appartamento di Grou ai negozi al piano terra. Classificato un monumento storico nel 1932 (facades and roof) e nel 1986 (scaling), l'hotel testimonia l'architettura e la storia economica di Nantes.
L'edificio riflette anche i paradossi del suo tempo: la sua ricchezza architettonica è inseparabile dall'economia triangolare e dalla schiavitù, fonte della fortuna di Guillaume Grou. Gli elementi interni conservati (strada, pavimenti in parquet, porte del Settecento) richiamano i fascisti delle residenze borghesi, mentre le successive trasformazioni adattano l'edificio alle mutevoli esigenze della città.
Situato in una zona segnata dalla storia marittima, l'Hotel Grou è oggi un simbolo del patrimonio di Nantes, protetto per il suo valore storico e architettonico. La sua iscrizione ai monumenti storici in due tappe (1932 e 1986) sottolinea l'importanza di preservare sia le decorazioni esterne che le sue composizioni interne, testimoniano la vita aristocratica e commerciale del Settecento.
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