Costruzione di hotel 1773-1776 (≈ 1775)
Costruito da Ceineray per Pépin de Bellisle.
24 juin 1957
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 24 juin 1957 (≈ 1957)
Facciate e tetti protetti dall'arresto.
2002-2005
Restauro della corte
Restauro della corte 2002-2005 (≈ 2004)
Funziona su cortile interno e facciata.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti (causa 226 P): iscrizione per ordine del 24 giugno 1957
Dati chiave
Julien Pépin de Bellisle - Proprietario e sponsor
Marin arricchito dalla piantagione degli schiavi.
Jean-Baptiste Ceineray - Architetto della città
Progetta l'hotel e impone la sua simmetria.
Origine e storia
L'Hotel Pépin de Bellisle è un edificio residenziale neoclassico costruito tra il 1773 e il 1776 a Nantes, sui progetti dell'architetto Jean-Baptiste Ceineray. Sponsorizzato da Julien Pépin de Bellisle, un marinaio arricchito da una piantagione di schiavi a Santo Domingo, fa parte di un vasto progetto urbano volto a simetricizzare la Place d'Armes (ora Marshal-Foch Square). Ceineray impone un'architettura simmetrica a quella dell'hotel Ceineray, che ha progettato per motivi speculativi, e rifiuta l'estensione desiderata dal proprietario verso la Place de l'Oratoire.
Anche se chiamato "hotel", l'edificio combina un appartamento privato al primo piano con spazi in affitto, avvicinandolo ad una "casa borghese". Le sue stalle al piano terra ospitavano cavalli e carrozze, riflettendo lo stato sociale dei suoi proprietari. La famiglia Pépin di Bellisle mantenne la proprietà fino alla seconda guerra mondiale. Oggi, l'edificio è diviso tra diversi proprietari, compresi i discendenti della famiglia.
L'edificio, costruito in tuffeau e granito, si distingue per la sua trama triangolare, imposta dalla simmetria della Place d'Armes. Le sue facciate e i suoi tetti, decorati con balconi indipendenti sui piani superiori, sono stati elencati come monumenti storici dal 1957. Il cortile interno, aperto su via Gambetta, e la monumentale scala che distribuendo le camere testimoniano il suo prestigio. I piani originali sono conservati negli archivi municipali di Nantes.
Tra il 2002 e il 2005, il cortile interno e la facciata su via Gambetta sono stati restaurati. L'hotel fa parte di un complesso urbano settecentesco, vicino al comodino della cattedrale, in una zona caratterizzata dai comfort di Ceineray e dell'architetto Vigny. Queste passeggiate piantate con alberi abalone e calce, delimitate da edifici armonizzati, illustrano l'ambiziosa pianificazione urbana del tempo.
La fortuna di Julien Pépin de Bellisle, legata alla schiavitù nelle colonie, richiama i legami economici tra Nantes e Santo Domingo nel XVIII secolo. L'hotel, simbolo di questa prosperità, incarna anche le contraddizioni dell'Ancien Régime, dove il lusso architettonico coesiste con controverse attività coloniali. La sua designazione come monumenti storici nel 1957 sottolinea la sua importanza di patrimonio, nonostante questi complessi patrimoni.
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