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Castello di Helfenstein en Moselle

Moselle

Castello di Helfenstein

    Route Sans Nom
    57230 Philippsbourg

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1900
2000
1264
Primo ingresso scritto
1315
Fuoco del castello
1410
Fief Lorrain confermato
1435
Istruzione di Guillaume de Falkenstein
1437
Arbitrato episcopale
1927
Riscoperto da Adolphe Malye
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Adolphe Malye - Scholar e riscopritore Identificò il sito nel 1927.
Guillaume de Falkenstein - Lord rivale Distrusse l'Helfenstein intorno al 1435.
Frédéric de Dahn (ou de Thann) - Ultimo supporto conosciuto Coinvolta nella controversia del 1437.
Johann Georg Lehmann - Storico del XIX secolo Mentionna il castello nel 1878.

Origine e storia

Il Castello di Helfenstein, situato a Philippsburg (Moselle), è un castello medievale la cui esistenza è stata dimenticata fino a quando non è stata riscoperta nel 1927 da Adolphe Malye. Probabilmente costruito prima del vicino Falkenstein, avrebbe origini risalenti al IX o X secolo, anche se la sua prima menzione scritta risale al 1264, come proprietà dei Duchi di Lorena. Il sito, situato a 350 m sul livello del mare, è separato dal Falkenstein da un fosso di 100 metri, e le due fortezze sembravano deliberatamente ignorare, un fenomeno raro ma non unico in Alsazia-Lorena.

Il nome di Helfenstein potrebbe derivare dall'alto tedesco medio Helfant (Elephant), con riferimento alla forma massiccia della roccia, o da una deformazione di Elfenstein (rock degli elfi), legata al folklore germanico che associa queste creature con formazioni rocciose. Un'altra ipotesi, meno conservata, evoca il verbo Helfen (assio), anche se i nomi dei castelli derivati dai verbi sono rari. Il sito è stato anche soprannominato Wachtfelse dopo la sua scomparsa, riflettendo il suo ruolo strategico perso.

L'Helfenstein fu menzionato per la prima volta nel 1264 come feudo dei Duchi di Lorena, prima di passare alla famiglia di Wasselonne. Ravanato da un incendio nel 1315, divenne l'obiettivo dei signori Falkenstein, portando ad un conflitto arbitrario dal vescovo di Strasburgo. Nel 1410 fu ancora citato come feudo di Lorena, compresi i villaggi di Butten, Kirspach e Birsbach. Intorno al 1435, Guillaume de Falkenstein fu seduto e distrusse l'Helfenstein, contrastando la sua ricostruzione. Nel 1437, il vescovo stabilì una disputa sulle sue rovine, chiamata zerbrochene Feste (fortezza smantellata). Dopo il 1470, solo il nome della montagna rimane negli archivi.

Il castello, mai ricostruito, probabilmente servito come una cava di pietra per il Falkenstein, gradualmente sgomberando fino a quando non sembrava un semplice affioramento roccioso. Il suo oblio era tale che anche i locali non conoscevano la sua esistenza all'inizio del XX secolo. La sua riscoperta nel 1927 da Adolphe Malye, un appassionato studioso, fu accidentale: mentre cercava i polishers preistorici vicino a Falkenstein, cadde su un monolite cubico che portava le tracce di una fortezza. La sua ricerca ha poi confermato la posizione grazie agli archivi dimenticati, tra cui quelli di Johann Georg Lehmann (1878).

I resti dell'Helfenstein rivelano un recinto nord fiancheggiato da edifici e una torre, così come una roccia vuota che ripara scale, una cisterna e un pozzo profondo. Fori a bullone attestano una struttura in legno a dondolo. Un serpente di bronzo trovato sul sito è ora in mostra al Niederbronn-les-Bains Archaeology House. L'analisi di Adolphe Malye ha dimostrato che i due castelli vicini hanno volutamente voltato le spalle, illustrando le tensioni feudali locali.

Il sito, sebbene modesto, offre una rara testimonianza delle dinamiche politiche e militari dei Vosgi Settentrionali nel Medioevo. La sua vicinanza al Falkenstein, nonostante la loro ostilità reciproca, sottolinea la densità dei poteri signeuriali in questa regione di confine tra la Lorena e l'Alsazia. L'oblio dell'Helfenstein riflette anche la fragilità della memoria dei castelli secondari, spesso oscurati da più prestigiose fortezze come il suo prossimo.

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