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Castello di Turquestein en Moselle

Moselle

Castello di Turquestein

    Route Sans Nom
    57560 Turquestein-Blancrupt

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
vers 965
Costruzione supposto
1002
Controllo di Ulrich II
1286
Preso dal Vescovo di Metz
1634
Distruzione ordinata
1797
Patto di preghiera
1954
Erezione di un altare
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Ulrich II - Barone di Blâmont Delegato dal Vescovo di Toul nel 1002.
Cardinal de Richelieu - Ministro di Luigi XIII Distruzioni ordane nel 1634.
Joseph Ludwig Colmar - Fondatore spirituale Firma il patto del 1797.
Louise Humann - Fondatore spirituale Firma il patto del 1797.
Madame Breck - Fondatore spirituale Firma il patto del 1797.

Origine e storia

Castello di Turquestein, situato nella foresta della contessa di Turquestein-Blancrupt (Moselle), è un castello le cui origini risalgono al 965 circa. Destinato a monitorare la strada Donon, la sua posizione strategica in altezza, con ripidi e imponenti pareti, l'ha reso quasi senza ostacoli. Fu inizialmente affidata dal vescovo di Toul alla baronia di Blâmont (soprattutto Ulrich II nel 1002), ma divenne oggetto di rivalità con il vescovo di Metz, che ne prese infine il controllo nel 1286.

All'inizio del XVII secolo, il castello subì le devastazioni delle bande armate che devastarono la regione. Nel 1634 fu deliberatamente distrutta dall'ordine del cardinale Richelieu. Nonostante la sua rovina, il sito conserva una dimensione simbolica: nel 1797 Joseph Ludwig Colmar, Louise Humann e Madame Breck sigillarono un patto di preghiere, all'origine della Congregazione della Madonna di Sion. Un altare commemorativo, eretto nel 1954, includeva una croce scoperta in loco, e una placca fu aggiunta nel 1997 per celebrare i duecento anni della congregazione.

Architettonicamente, il castello aveva elaborate fortificazioni, con una doppia recinzione e elementi difensivi come possibilenes e una torre quadrata. Oggi, ci sono solo resti parziali: un cortigiano di dodici metri di altezza risalente alla fine del XII secolo, tracce di cantine a volta (tra cui un parzialmente crollato), e archi di scarico. Il sito, con poco sviluppo, continua a deteriorarsi, come testimonia il recente crollo del cortigiano settentrionale e una cantina una volta intatta.

I documenti archeologici rivelano un complesso sistema di difesa, tra cui un cancello con rospo e ancoraggi nella roccia. Anche se la maggior parte delle strutture sono oggi abrase, questi resti attestano l'importanza strategica del castello durante il Medioevo. Gli studi locali, come quelli pubblicati in L'Essor, evidenziano il suo ruolo nei conflitti regionali, comprese le tensioni tra i vescovi di Toul e Metz, così come il suo declino nel XVII secolo.

Il Castello di Turquestein illustra anche una dimensione spirituale dopo la sua distruzione. Il patto del 1797, legato alla fondazione della Congregazione di Nostra Signora di Sion, ne fece luogo di memoria religiosa. L'altare del 1954 e la placca del 1997 perpetuano questo legame, trasformando le rovine in simbolo di fede e resilienza, nonostante l'abbandono materiale del sito.

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