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Castello di Olce à Iholdy dans les Pyrénées-Atlantiques

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Pyrénées-Atlantiques

Castello di Olce

    Le Bourg
    64640 Iholdy
Crédit photo : Harrieta171 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
2000
Moyen Âge (XIVe siècle)
Origini medievali
9 juin 1660
Matrimonio reale
1643–1681
Proprietà di Jean d'Olce
1664
Ristrutturazione importante
1er mars 2005
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello con i suoi annessi, terrazze e pareti recintate, in pieno (Box ZH 72): iscrizione al 1° marzo 2005

Dati chiave

Jean d'Olce - Vescovo di Bayonne (1643-1681) Proprietario e ristrutturazione del castello.
Louis XIV - Re di Francia Matrimonio celebrato da Giovanni di Olce.
Marie-Thérèse d'Autriche - Infante di Spagna, moglie di Luigi XIV Matrimonio per procura nel 1660.

Origine e storia

Il castello di Olce, situato a Iholdy nei Pirenei Atlantici, ha le sue origini nel Medioevo, con resti risalenti al XIV secolo. Anche se la data esatta di costruzione dell'edificio primitivo rimane sconosciuta, la tenuta è attestata da questo periodo medievale. L'attuale castello è il risultato di una grande revisione effettuata nel 1664 sull'ordine di Jean d'Olce, vescovo di Bayonne, che ne fece la sua residenza estiva. Questo prelato, il proprietario dei locali dal 1643 al 1681, organizzò eventi importanti, come il matrimonio proxy di Luigi XIV e Maria Teresa d'Austria nel 1660, celebrato nella cattedrale di Bayonne ma preparato da Olce.

Il castello, passato per eredità a una nipote di Jean d'Olce, è ancora di proprietà dei suoi discendenti, la famiglia Lafferranderie. L'edificio si distingue per il suo corpo centrale a tre piani, affiancato da due padiglioni asimmetrici, e una scala monumentale decorata con stucco e simboli episcopali. Gli interni, sobri, casa caminetti del XVII secolo e una cappella di altare riccamente decorata. I giardini, restaurati nel XXI secolo, uniscono una linea con i francesi e un labirinto, mentre un forno a pane in rovina testimonia la storia domestica della tenuta.

Classificato ai Monumenti Storici dal 2005, il Castello di Olce apre le porte al pubblico da aprile a ottobre, offrendo una testimonianza architettonica e storica dell'influenza episcopale nel Paese Basco. La sua scala, le decorazioni e la cappella illustrano il modesto fascista di una residenza ecclesiastica nel Grande Secolo, mentre la sua ininterrotta trasmissione familiare lo rende un raro caso di continuità del patrimonio. Recenti restauri hanno contribuito a evidenziare i giardini originali e gli elementi strutturali, preservando al contempo l'autenticità del luogo.

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