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Chiesa à Montseveroux dans l'Isère

Isère

Chiesa

    17 Place de L’Eglise Saint Martin
    38122 Montseveroux
Crédit photo : GhisDiem - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle (seconde moitié)
Costruzione iniziale
1325
Morte di Jean de Bourgoin
1620
Litro funebre di Jean Buffevent
1852
L'espansione occidentale
1952
Classificazione della placca commemorativa
1979
Registrazione per monumenti storici
1986
Restauro di dipinti murali
1987
Registrazione del reliquario
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'abside e il transetto escluso il campanile (cad. AB 27): iscrizione per ordine del 13 febbraio 1979

Dati chiave

Jean de Bourgoin - Curé de Montseveroux Morte nel 1325, targa commemorativa
Jean Buffevent de Murinais - Signore ordinario della Casa del Re Lettera funeraria del 1620 nel transetto

Origine e storia

La chiesa di Saint-Martin de Montseveroux, costruita principalmente nel XII secolo (seconda metà presunta), è un tipico esempio di architettura romanica del Dauphinian. Costruito in molasse e mattoni, adotta un piano a singola navata esteso da un'abside transetto e semicircolare, tutto coperto di lauze. La sua porta occidentale nel mezzo di una collera, sormontata da un oculus, e le sue capitali fogliari illustrano lo stile romanico sobrio ma elegante della regione. L'edificio fu ampliato verso ovest nel 1852, come testimoniano le baie a pieno titolo trafitte in quel periodo.

I murales che adornano il coro e transetto rivelano una notevole stratificazione storica. L'arredamento più antico è un litro funerario dei primi anni del XVII secolo, che commemora Jean Buffevent de Murinais (morto nel 1620), un gentiluomo della camera del re. Sovrapposti a questo primo livello, decorazioni settecentesche organizzate in tre registri combinano colonne ioniche dipinte, rinceaux vegetali e cieli stellati in trompe l'oeil. I sondaggi rivelarono anche frammenti di decorazioni medievali del XIV secolo e un rivestimento grigio del XVI secolo, attestante la continua occupazione e l'autificazione.

Parzialmente classificato come monumento storico dal 1979 (a parte e transetto), la chiesa ospita due elementi di arredo protetti: una placca commemorativa del XIV secolo, classificata nel 1952, evocando la morte del parroco Jean de Bourgoin nel 1325, e una reliquia-mostranza del XVII-XVI secolo, scritta nel 1987. Gli scavi archeologici effettuati nel 1978 nel transetto meridionale riesumarono ossa e manufatti antichi e medievali, confermando l'anzianità del sito. I dipinti, restaurati nel 1986, ora soffrono di problemi di umidità, come rivelato da una diagnosi nel 2021.

La chiesa fa parte di un complesso di patrimonio coerente con il vicino castello, anche iscritto nei monumenti storici. La sua posizione centrale nel villaggio, ritirandosi dalla strada dei meridiani, mette in evidenza il suo ruolo storico come pivot sociale e religioso per la comunità. I materiali locali (rosa molasse, lauze) e le tecniche costruttive (cradle volte, cupola di muratura) riflettono il know-how regionale, mentre le aggiunte successive (clocher, allargamento) riflettono il suo adattamento alle esigenze culturali nel corso dei secoli.

Il litro funerario del 1620 e il piatto del 1325 offrono preziosi segnatempo per comprendere l'evoluzione del monumento. Il primo, dedicato ad un nobile vicino al re, illustra i legami tra l'aristocrazia locale e la monarchia sotto Enrico IV-Louis XIII. Il secondo, che commemora un parroco, richiama l'importanza del clero parrocchiale nella vita quotidiana medievale. Questi elementi, combinati con scoperte archeologiche, rendono la chiesa un palinsesto architettonico dove quasi nove secoli di storia del Dauphinian si sovrappongono.

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