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Chiesa della Madonna del Poggio de Saorgia à Saorge dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Alpes-Maritimes

Chiesa della Madonna del Poggio de Saorgia

    La Madonne
    06540 Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Église de la Madone del Poggio de Saorge
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1900
2000
4 janvier 1092
Prima menzione in una cartulare
1177
Certificazione di un priorato
Fin XIe siècle
Costruzione iniziale
1465
Fuoco di San Salvatore
1511
Restauro del campanile
15 novembre 1913
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La cappella: per ordine del 15 novembre 1913

Dati chiave

Ardouin le Chauve - Marchese di Torino e Conte di Vintimille Conquistatore saorgiano sui Saraceni (X secolo).
Guilielmi Bertrami - Priore della Saorgia nel 1177 Prima certificata preventiva negli archivi.
Giovanni Baleison - Pittore del XV secolo Sospetto autore degli affreschi della navata.
Jacques Thirion - Storia dell'arte Analizzò le fasi di costruzione.
Jean Thomas Pachiaudi - Noleggiatore di proprietà priore (1656) Responsabile del servizio divino.

Origine e storia

La chiesa della Madonna del Poggio, situata a Saorgia nelle Alpi Marittime, è menzionata per la prima volta nel 1092 in una cartulare dell'abbazia di Lérins. Questo documento attesta una donazione confermata dal vescovo di Vintimille, suggerendo l'esistenza precedente di una cappella o chiesa parrocchiale. Il sito, poi integrato in una rete di rotte commerciali tra la Liguria e le Alpi, divenne un priorato benedettino dipendente da Lérins. Le prime strutture, risalenti alla fine dell'XI secolo, comprendevano una navata centrale cul-de-four e un'abside, completata poco dopo da garanzie e un campanile parziale.

Nel XII secolo, il priorato fu stabilito con la presenza di un precedente attestato nel 1177. La chiesa subisce importanti trasformazioni: volteggio della navata centrale, rinforzo delle pareti e apertura di archi per collegare le navate. Queste modifiche riflettono la crescente importanza del sito, legata ai conflitti tra i Conti di Provenza, Vintimille e la Repubblica di Genova. Saorgia, ceduta a Savoia nel 1388, vide la sua chiesa diventare un luogo di sepoltura privilegiato per gli abitanti, nonostante i problemi di manutenzione riportati nel 1468.

I secoli XV e XVI hanno segnato un periodo di declino e ristrutturazione. Nel 1465, il fuoco della chiesa parrocchiale di San Salvatore spinse i parrocchiani a finanziare gli affreschi della Madonna del Poggio, attribuiti a Giovanni Baleison. Questi dipinti, classificati nel 1982, rappresentano scene Marian e Santa Lucia. Il campanile, rovinato nel 1468, fu restaurato e risuscitato nel 1511. Nel XVI secolo, la chiesa fu modificata (percepita dalla facciata ovest, trasformazione dei portici) e rimase in buone condizioni secondo i rapporti del 1587.

Dopo la chiusura rivoluzionaria nel 1794 e la sua vendita alla famiglia Daveo nel 1795, la chiesa fu restaurata per adorare nel 1823 dal vescovo di Nizza. Gli affreschi, coperti da un badigeon nel XIX secolo, furono riscoperti nel 1966. Classificato come monumento storico nel 1913, è stato restaurato (clocher nel 1909, copertine nel 1938). La sua storia riflette le postazioni politiche e religiose della valle di Roya, tra Provenza, Savoia e Genova.

L'analisi architettonica di Jacques Thirion ha permesso di datare le fasi di costruzione, rivelando una sovrapposizione di stili romanici e gotici. Le successive donazioni (14 ° secolo) e i conflitti tra l'abbazia di Lérins e la cura locale (arbitraggio del 1215) illustrano il suo ruolo centrale. I murales, paragonabili a quelli di Venanson, testimoniano un patrimonio artistico conservato nonostante i pericoli storici, dai Saraceni alla Rivoluzione.

Collegamenti esterni