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Chiesa del centro ecumenico di Lameilhé dans le Tarn

Tarn

Chiesa del centro ecumenico di Lameilhé

    10 Rue Van Gogh
    81100 Castres

Timeline

Époque contemporaine
2000
avril 1968
Costruzione del camino Giovanni XXIII
1973
Inaugurazione della chiesa ecumenica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Père Jean-Pierre Adell - Capo della famiglia Jean XXIII Iniziatore del progetto della Chiesa cattolica.
Henri Brunerie - Architetto Produttore della chiesa di Lameilhé.
Pasteur protestant (nom non précisé) - Iniziatore del progetto ecumenico Proporre la fusione dei due culti.

Origine e storia

La chiesa di Lameilhé è un centro ecumenico unico, nato dal desiderio di soddisfare le esigenze spirituali di un quartiere in crescita a Castres negli anni '60. A quel tempo, la città si espanse rapidamente, e le chiese del centro della città, come la chiesa di Saint-Jacques-de-Villegoudou, divennero insufficienti per ospitare tutti i parrocchiani. Di fronte a questa situazione, una cappella temporanea, chiamata la casa di Giovanni XXIII in omaggio al papa dello stesso nome, fu eretta nell'aprile 1968 sotto la direzione di padre Jean-Pierre Adell. Questo luogo temporaneo precede la creazione di una nuova parrocchia e di un consiglio parrocchiale composto da abitanti del distretto, segnando così gli inizi del progetto di una chiesa permanente.

Il progetto originale comprendeva due edifici separati: una chiesa cattolica e un tempio protestante per la Chiesa riformata. Tuttavia, sotto la guida del pastore protestante e Padre Adell, le due comunità hanno deciso di unire i loro sforzi per costruire un unico luogo di culto ecumenico. L'architetto albico Henri Brunerie è responsabile della progettazione di questo innovativo edificio, che sarà finalmente inaugurato nel 1973. La chiesa di Lameilhé si distingue per la sua organizzazione spaziale, con stanze riservate per ogni confessione e spazi condivisi, che simboleggiano l'unità nella diversità.

L'ex casa di Giovanni XXIII, diventata obsoleta dopo l'inaugurazione della nuova chiesa, fu poi trasferita alla colonia di Buone Feste. Questo progetto ecumenico riflette un approccio pionieristico al dialogo interreligioso in una Francia degli anni '70 caratterizzata da trasformazioni sociali e urbane. Esso illustra anche l'adattamento delle istituzioni religiose alle mutevoli esigenze delle popolazioni, in un contesto di modernizzazione e di espansione delle città.

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