Costruzione della navata romanica XIIe siècle (≈ 1250)
Arco rotto archi e basi iniziali.
Début XIIIe siècle
Portale ogivale gotico
Portale ogivale gotico Début XIIIe siècle (≈ 1304)
Tre file di modanature sotto la torre.
XVIe siècle
Porta blindata
Porta blindata XVIe siècle (≈ 1650)
Aggiunta di colonne di costole.
1922
Monumento storico
Monumento storico 1922 (≈ 1922)
Ordine del 23 giugno 1922.
1939–1945
Danni durante la seconda guerra
Danni durante la seconda guerra 1939–1945 (≈ 1942)
Distruzione parziale di vetrate.
1958–2008
Creazione delle vetrate di Simon-Marq
Creazione delle vetrate di Simon-Marq 1958–2008 (≈ 1983)
Ricostruzione artistica in diverse fasi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 23 giugno 1922
Dati chiave
Brigitte Simon - Artista di vetro
Autore di vetro colorato (1958, 1994) su San Giacomo.
Luc Simon - Artista di vetro
Vetro colorato transetto (2008), stile sognante.
Benoît Marq - Artista di vetro
Finestre generate (2008), simbolo della colomba.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jacques du Chesne, situata nelle Ardenne, presenta un'architettura composita da diverse epoche. La sua base tardo romanica (vicino e campanile del XII secolo) fu arricchita da elementi gotici primitivi, come il portale ogivale dei primi trecento. La navata, originariamente romanica con le sue arcate, fu a volte nel XVI secolo grazie alle colonne aggiunte per sostenere le vene. Il monumento, classificato nel 1922, servì come rifugio e porta gli stigmi della seconda guerra mondiale, avendo richiesto importanti restauri.
Le vetrate contemporanee, realizzate tra il 1958 e il 2008 dal laboratorio Simon-Marq, segnano un risveglio artistico dopo le distruzioni del 1939-1945. Brigitte Simon disegnava le baie del lato inferiore (1958) e del coro (1994), dedicate a san Giacomo e al suo pellegrinaggio in Galizia, mescolando motivi figurativi (conchiglie, orecchie) e astratti. Suo fratello Luc Simon e suo nipote Benoît Marq hanno completato l'ensemble nel 2008, con composizioni onirico per il transetto e simboli come la colomba di santo crisantemo, evocando un privilegio locale legato ai sacri reali di Reims.
L'edificio, originariamente dedicato a San Martino fino al XIV secolo, ha adottato il suo attuale termine per motivi sconosciuti. Il suo interno conserva elementi notevoli come un altare corinzio-colonna e caratteri battesimali romani in pietra blu. La massiccia torre di pecora, tipica delle chiese riparate, domina una porta laterale sormontata da una meridiana. Queste caratteristiche illustrano il suo ruolo centrale nella comunità e nella vita religiosa della regione.
La posizione della chiesa, nel centro di Chesne vicino al Canale di Ardennes, riflette il suo ancoraggio storico in un territorio segnato da scambi fluviali e conflitti. I danni subiti durante la seconda guerra mondiale portarono alla ricostruzione parziale, documentata in opere come le Chiese di Ricostruzione nelle Ardenne (2013). La sua classificazione tra i monumenti storici e il suo restauro testimoniano il suo valore di patrimonio, tra il patrimonio medievale e la creazione contemporanea.
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