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Chiesa di San Tommaso di Belgodere à Belgodère en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise baroque
Haute-corse

Chiesa di San Tommaso di Belgodere

    Paesolo
    20226 Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Église Saint-Thomas de Belgodère
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1269
Fondazione della prima chiesa
3e quart XVIe siècle (vers 1560)
Costruzione dell'edificio attuale
1792
Coro aggiunto
1872-1886
Campagne di restauro
1913
Spostare il campanile
1987
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di San Tommaso (Cd. E 383): registrazione con decreto del 15 gennaio 1987

Dati chiave

Andrea Malaspina - Marchese di Massa Fondata la chiesa nel 1269 e chiamata Belgodere.
Giuseppe Marchesi - Pittore corse (1823-1893) Autore dei dipinti del coro (1849).
Cardinal Fesch - Patrono e collezionista Dona *The Songs of Saint Joseph* (XVIIe).
Prieur Malaspina - Signore locale (XVIIe) Assassinato nel 1630 per i suoi abusi.

Origine e storia

La Chiesa di San Tommaso di Belgodere, dedicata a San Tumasgiu, venne ad essere nel 1269 quando Andrea Malaspina, Marchese di Massa, fondò una prima chiesa su questo sito strategico che offre una vista senza ostacoli al mare. Questo feudale signore, sedotto dalla posizione difensiva e dal panorama, stabilì il suo castrum e diede al luogo il suo attuale nome, Belgodère ("bello piacere"), riflettendo sia la sua ammirazione per il paesaggio che la necessità di custodire contro le incursioni barbariche.

La struttura attuale è il risultato di due grandi fasi di costruzione: il 3° trimestre del XVI secolo (circa 1560), quando l'edificio fu eretto grazie alle donazioni e affidato agli oliveti, e il 4° trimestre del XVIII secolo (con l'aggiunta del coro nel 1792). La chiesa in stile barocco subì importanti restauri tra il 1872 e il 1886 per rimediare al suo disprezzo. Il suo campanile fu spostato nel 1913, mentre i dipinti del coro (1849) e le decorazioni della facciata erano opera di Giuseppe Marchesi, famoso artista corso.

Classificata come monumento storico nel 1987, la chiesa ospita un eccezionale patrimonio artistico: cinque dipinti del XVII e XVIII secolo (tra cui i Cantici di San Giuseppe, dono del cardinale Fesch), statue in marmo (Vierge dell'Assunzione, Sant'Antonia), e una pala d'altare intagliata. Queste opere, spesso legate alle fraternità locali come quella del Santissimo Sacramento, testimoniano la ricchezza culturale delle Balagne sotto le influenze genovesi e francesi. L'edificio, con la sua navata centrale e le cappelle laterali trasformate in navate secondarie, incarna l'adattamento delle forme religiose alle esigenze della comunità.

Il sito fa parte di un contesto storico turbolento: il piève de Tuani, al quale Belgodere appartiene dal Medioevo, è segnato da tensioni signeuriali (come l'assassinio del priore Malaspina nel 1630) e ricomposizioni territoriali (creazione del cantone di Belgodere nel 1790). Nel XX secolo, la città, occupata dalle truppe italiane nel 1942-1943, vide la sua chiesa diventare un simbolo di resistenza culturale, mentre il restauro della cappella Notre-Dame-de-Lozari nel 2013 illustra la vitalità del patrimonio locale.

Architettonicamente, la chiesa si distingue per le sue quattro cupole disegnando le cappelle laterali e il suo comodino piatto, tipico dell'isola barocca. Il suo portale, incorniciato da pilastri corinzi e sormontato da un frontone triangolare, riflette le influenze classiche italiane. I resti circostanti, come la torre genovese di Losari (XVI secolo) o le rovine del convento dei Serviti, richiamano il ruolo difensivo e spirituale di Belgodere, crocevia tra montagna e costa a Balagne.

Collegamenti esterni