Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di San Nicola di Fossé dans les Ardennes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Art gothique primitif
Ardennes

Chiesa di San Nicola di Fossé

    Le Bourg
    08240 Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Église Saint-Nicolas de Fossé
Crédit photo : NEUVENS Francis - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
fin XVIe siècle
Costruzione iniziale
hiver 1944-1945
Distruzione parziale
1954
Ricostruzione e decorazione
14 août 1955
Inaugurazione controversia
3 juillet 1957
Condanna del Vaticano
2011
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La Chiesa (Box AB 109): Registrazione per ordine del 28 novembre 2011

Dati chiave

Pierre Székely - Scultore e pittore Co-autore della decorazione astratta.
Vera Székely - Ceramica Creatore di elementi ceramici.
André Borderie - Pittore Disegna il dipinto a parete.
Cardinal Cicognani - Prefetto Congregazione dei Riti Ordinare la rimozione dei lavori.
Agnès Varda - Fotografo e regista Documentare l'opera nel 1954.
Basile Joseph Raux - Master of Forges and Vice Pietra tomba riutilizzata in altare.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Nicolas de Fossé, situata nel villaggio Ardennes dello stesso nome, è un edificio le cui parti più antiche risalgono alla fine del XVI secolo. La sua modesta architettura, tipica delle chiese rurali, è caratterizzata da una prolungata navata rettangolare di un coro a tre parti, con pareti in soffietti locali e cornici in pietra ocra. La semplicità esterna contrasta con le radicali trasformazioni interne sperimentate a metà del XX secolo.

Durante la battaglia delle Ardenne (inverno 1944-1945), un'esplosione americana ha distrutto il coro della chiesa. Ricostruito nel 1954 dai fratelli Prevot, muratori locali, l'edificio è affidato per la sua decorazione d'interni a tre artisti d'avanguardia: lo scultore Pierre Székely, la ceramica Vera Székely (la moglie), e il pittore André Borderie. I membri del gruppo Space, trasformano lo spazio in un moderno manifesto di arte sacra, mescolando l'astrazione, i colori brillanti (verde, rosso, pareti gialle) e i mobili puliti. Il loro lavoro, ispirato al movimento De Stijl e alle idee della domenicana Marie-Alain Couturier, suscita polemiche nazionali.

La decorazione comprende un monumentale dipinto a parete che evoca il Libro di Tobie, vetrate con strutture in metallo scultoreo firmate dalla Ironmaker Petit, e un altare in marmo di Carrara che impiega una pietra tombale del XVIII secolo. Tra le opere controverse c'era una Vergine incinta in ceramica e un calvario, rimosso nel 1957 sotto pressione del clero. Il Cardinale Cicognani, Prefetto della Congregazione dei Riti, condanna queste rappresentazioni come "sacrilèges", portando alla parziale distruzione degli accordi.

Nonostante la polemica, la chiesa conservava elementi importanti dal 1954 al 1955: vetro colorato, pittura a parete, altare, tabernacolo e panche. Classificata come monumento storico nel 2011, testimonia un momento cardine nell'arte sacra francese, tra tradizione e modernità. Il 2009-10 ridipinge, tuttavia, standardizzato i colori, in parte alterando la visione originale degli artisti. Oggi il sito attira sia il patrimonio storico che artistico, simbolo delle tensioni tra innovazione e conservatorismo nella Chiesa del Novecento.

Collegamenti esterni