Sostituzione della parete del campanile 1877 (≈ 1877)
Clocheton eretto sul comodino.
1960-1961
Classificazione dei retables
Classificazione dei retables 1960-1961 (≈ 1961)
Protezione delle pale in legno e pietra.
18 septembre 1970
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 18 septembre 1970 (≈ 1970)
Registrazione ufficiale dell'edificio.
2015
Riorganizzazione dei retables
Riorganizzazione dei retables 2015 (≈ 2015)
Esposizione separata nella navata.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (C 405): registrazione con decreto del 18 settembre 1970
Dati chiave
Saint Cyr - Patrono della Chiesa
Bambino martire del IV secolo.
Sainte Julitte - Patrono della Chiesa
Madre di San Cir, martirio.
Origine e storia
La chiesa Saint-Cyr-et-Sainte-Julitte d'Aubas, situata a Dordogne nel Perigord Nero, è un edificio religioso la cui costruzione è iniziata nel XII secolo. Si distingue per il suo portale gotico a tre pezzi, sormontato da una parete campanaria parzialmente conservata. La navata, affiancata da una cappella a sud, conduce ad un coro rettangolare dove rimane un gourdo romanico. L'edificio subì importanti modifiche nel XIX secolo, tra cui la sostituzione del vecchio campanile con un campanile nel 1877 e la ricostruzione della facciata occidentale preservando al contempo la porta originale.
La chiesa è posta sotto il patronato di San Cir, un bambino martire di tre o quattro anni, e la sua santa madre Julitte, entrambi giustiziati intorno all'anno 304 per la loro fede cristiana. Classificata come monumenti storici dal 18 settembre 1970, ospita un notevole arredamento liturgico, tra cui due pale d'altare protette: una in pietra del XVI secolo, scolpita di scene bibliche con figure martellate, e l'altra in legno del XVII secolo, decorata con dipinti raffiguranti la vita di San Giuseppe. Questi elementi, originariamente assemblati in un altare-tabernacolo, sono ora esposti separatamente nella navata.
Architettonicamente, l'edificio illustra una sovrapposizione di stili, con una navata di cui solo la parete nord conserva tracce romaniche, mentre la porta e le baie campanarie sono gotiche. La cappella laterale a sud, a volte in una culla rotta, doveva originariamente essere coperta di testate, come dimostrano le colonne ancora visibili commesse. All'esterno, la facciata occidentale, ricostruita nel XIX secolo, incorpora elementi medievali come le capitali scolpite del cancello, il cui arcovolto poggia su maschere. Il comodino, d'altra parte, fu sormontato da un campanile eretto nel 1877, sostituendo un vecchio campanile con dei crawler curvilinei.
L'arredamento della chiesa comprende anche un confessionale a due posti, scavato nella parete nord della cappella laterale. Le pale d'altare classificate, oggetti di devozione e arte sacra, riflettono l'evoluzione delle pratiche religiose locali: la pala d'altare in pietra, danneggiata durante i periodi iconoclastici, contrasta con quello del legno, più tardi e meglio conservata, con l'eccezione di un pannello scomparso nel 1967. Questi elementi attestano l'importanza storica e culturale dell'edificio nel patrimonio religioso della Dordogna.
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