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Chiesa di San Martino de Sousceyrac dans le Lot

Lot

Chiesa di San Martino de Sousceyrac

    6 Rue Neuve
    46190 Sousceyrac-en-Quercy

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1800
1900
2000
XIIe siècle
Fondazione del Priorato Benedettino
1864
Inizio del lavoro del coro
1864-1900
Ricostruzione neogotica
28 mai 1914
Consacrazione della Chiesa
1924
Installazione di campane commemorative
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Martin de Tours - Santo Patrono Dedicazione della chiesa e del priorato.
Abbé Ladoux - Iniziatore del lavoro (1864) Metti a terra l'attuale coro.
Famille La Roussilhe - Mecenati locali Finanziamento parziale della ricostruzione (gifts, stone).
M. Piales-d’Astrez - Sindaco di Sousceyrac (1864-1876) Superato le prime fasi di costruzione.
Abbé Vayssié - Curé (1888-1897) Diretto la costruzione del campanile.
Pierre-Célestin Cézerac - Vescovo di Cahors Chiesa di Consacra nel 1914.

Origine e storia

La chiesa di Saint Martin de Sousceyrac, dedicata a Martin de Tours, trova le sue origini in un priorato benedettino del XII secolo, dipendente dall'Abbazia di Figeac e poi quello di Maurs. Pochi resti rimangono, tranne una facciata vicina con una porta romanica e una baia geminizzata pregotica. Il Priorato, protetto dal Signore di Calmont d'Olt, ha svolto un ruolo centrale nella parrocchia.

L'edificio attuale sostituisce una chiesa gotica della religione del dopoguerra, parzialmente distrutta durante la guerra dei cent'anni. Questa vecchia chiesa, orientata e dotata di cappelle laterali, gradualmente crollata. La sua struttura, visibile fino al 1864, fu sostituita da un'ambiziosa ricostruzione iniziata da Abbé Ladoux, finanziata da donazioni e prestiti locali.

La costruzione fu dal 1864 al 1900, con tappe marcate: il coro e la prima campata (1864-1865), le cappelle (1876), il tetto e la sacrestia (1888), la navata e il campanile (1896-1900). I parrocchiani, come le famiglie La Roussilhe e Piales-d-Astrez, hanno attivamente contribuito, offrendo materiali, vetrate e mobili. La consacrazione avvenne nel 1914 dal vescovo di Cahors.

L'architettura neogotica, con una navata a volta e un falso transetto, incorpora elementi difensivi (piedi massivi) e vetrate dei laboratori Gesta e Lagaye. L'arredamento del XIX secolo, anche se parzialmente scomparso, comprende statue, una pala d'altare barocca del XVII secolo nella cripta, e campane storiche, tra cui uno del 1761.

Le memorie del sindaco Piales d'Astrez rivelano le sfide tecniche, come le fondamenta scavate 4 metri nel vecchio fosso, e le tensioni locali di fronte al costo delle opere. Scoperte archeologiche (valuta, ossa, capitale romanica) attestano un'antica occupazione religiosa risalente almeno al XII secolo.

Oggi, la chiesa di San Martino rimane un simbolo del patrimonio locale, mescolando il patrimonio medievale e le ricostruzioni moderne, nel cuore di un gruppo parrocchiale che comprende diversi villaggi a Quercy.

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