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Chiesa Saint-Pardoux de Barret en Charente

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Art roman saintongeais
Charente

Chiesa Saint-Pardoux de Barret

    Le Bourg 
    16300 Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Église Saint-Pardoux de Barret
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Aggiunta della Cappella Gotica
1856–1900
Grandi restauri
15 juin 1954
Classificazione monumento storico
2012–2013
Restauro recente
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 15 giugno 1954

Dati chiave

Abbaye de Baignes - Istituzione madre del priorato Priorato benedettino dipendente da questa abbazia.
Compagnons du Devoir - Artigiani restorativi Responsabile del lavoro nel 2012–2013.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pardoux de Barret, situata nel dipartimento Charente di Nouvelle-Aquitaine, è un edificio religioso risalente al XII secolo. Inizialmente era un priorato benedettino dipendente dall'abbazia di Baignes, prima di diventare una chiesa parrocchiale. La sua architettura romanica, tipica della regione, è caratterizzata da una navata unica, da un campanile ricoperto da una cupola, e da un lato semicircolare ispirato agli stili Angomo e Saintongese. La facciata, ornata da arcate scolpite e capitelli, si ispira direttamente alla cattedrale di Angoulême, mentre alcuni motivi, come quello che evoca il peccato della lussuria, sono stati progettati per educare e spaventare i fedeli.

Nel XIV secolo venne aggiunta una cappella funeraria gotica a sud della navata, formando un falso transetto. Questo spazio, a volte con venature che poggiano su colonne con capitelli storici, contrasta con lo stile romanico originale. La chiesa subì importanti restauri nel XIX secolo, tra cui la ricostruzione della volta a navata in mattoni (1856-1900) e l'espansione della sacrestia (1895). Questo lavoro, pur ammodernando, ha conservato elementi medievali come la cripta sotto l'abside, potenzialmente utilizzata come ossuario.

Raccolse un monumento storico nel 1954, la chiesa beneficiò di recenti restauri (2012–2013) effettuati dai Companions du Devoir, volti a preservare il suo patrimonio architettonico e scultoreo. Il suo arredamento, che unisce influenze romaniche e gotiche, testimonia l'evoluzione artistica e religiosa della Charente medievale. Oggi di proprietà del comune, rimane un notevole esempio del patrimonio religioso di Charentais, segnato dalla sua storia come priorato e dalle sue successive trasformazioni.

L'edificio illustra anche tecniche costruttive medievali: volte a culla, pendenti adornati e archi ciechi. La presenza di una vicaria perpetua, poi una cura dopo l'abolizione del priorato, riflette il suo ruolo centrale nella vita locale. Le capitali, come quella che rappresenta la lussuria, richiamano la funzione didattica dell'arte romanica, dove l'immagine veniva usata per trasmettere messaggi morali ai fedeli, spesso analfabeti.

Collegamenti esterni