Costruzione originale XIIe siècle (≈ 1250)
Auvergnat edificio romanico con abside e cappelle.
1793
Conversione in un fienile
Conversione in un fienile 1793 (≈ 1793)
Disaffezione post-rivoluzionaria.
17 juillet 1926
Monumento storico
Monumento storico 17 juillet 1926 (≈ 1926)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (ex): registrazione con decreto del 17 luglio 1926
Dati chiave
Prieur local - Leader religioso
A seconda del priorato di Sauxillanges.
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Marie de Chauriat, situata a Puy-de-Dôme in Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio emblematico dello stile romanico auvergnat, caratterizzato da due importanti periodi di costruzione: il XII secolo per la sua struttura originale, e il XVIII secolo per successive modifiche. Originariamente una chiesa parrocchiale, è caratterizzata dalla qualità architettonica della sua abside e delle sue cappelle cul-de-four, nonché dalle sue colonne con capitelli e volte intatte in perfette condizioni. Il coro e la cupola del transetto, particolarmente ben conservato, testimoniano la sua importanza passata.
La storia dell'edificio è strettamente legata al suo uso religioso iniziale e poi alla sua disaffezione nel XVIII secolo. Attaccato al priorato benedettino di Sauxillanges, servì come luogo di culto per il priore locale prima di essere trasformato in un fienile nel 1793, dopo la Rivoluzione. Il suo piano di croce latina comprende una navata di tre campate fiancheggiate da lati bassi, un transetto saliente con briciole cappellate, e una cripta. Classificata come monumento storico nel 1926, illustra l'evoluzione degli edifici religiosi ad Auvergne, tra patrimonio medievale e moderni adattamenti.
Le modifiche del XVIII secolo, anche se profonde, non alterarono gli elementi romanici più notevoli, come le capitali scolpite o la struttura del transetto. Il riutilizzo della chiesa in un fienile riflette gli sconvolgimenti socio-politici della fine del Settecento, dove molti beni ecclesiastici sono stati sequestrati e convertiti. Oggi, il suo stato di conservazione e la sua iscrizione al patrimonio lo rendono un prezioso testimone dell'architettura religiosa Auvergne, tra il Medioevo e l'era moderna.
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