Origine e storia
La Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione del Plessis-Gassot, situata nella Val-d La sua costruzione, iniziata alla fine del 1560 sotto l'egida di Padre Guillemites de Paris (il cosiddetto Blancs-Manteaux), fu completata nel 1575. L'architetto Nicolas de Saint-Michel, maestro di Luzarch, dirige le opere, segnando la costruzione di un'estetica rinascimentale sobria ma elegante, con caratteristici volte e pilastri dorici. Le ultime due campate del lato sud, così come la facciata occidentale, datano dal 1682, riflettendo un completamento tardivo.
Il campanile, inizialmente incompleto, vide i suoi due piani superiori demoliti nel 1899 per motivi di sicurezza, lasciando solo un topo visibile oggi. L'interno, a contrasto con l'austerità esterna, seduce dalle sue proporzioni armoniose e da una decorazione equilibrata. La maggiore pala d'altare, contemporanea della facciata (1682), si distingue per il suo stile tardo barocco e la sua opera di legno dipinto, dedicata alla vita della Vergine e degli Apostoli. Questi elementi, restaurati nel XXI secolo, evidenziano la ricchezza artistica della chiesa, classificata come monumento storico nel 1930.
La storia della parrocchia, menzionata per la prima volta intorno al 1450, rivela un passato modesto: il villaggio, mai molto popolato (meno di 200 abitanti nel XVIII secolo), era un tempo un villaggio secondo la tradizione locale. I Guillemiti, signori del luogo dal 1521, finanziano la costruzione della chiesa, mentre le lastre funerarie nel lato sud testimoniano la vita religiosa locale, tra cui quella del Vicario Georges Pruvost (m. 1584), contemporanea delle opere. L'edificio, ora affiliato alla parrocchia di Écouen/Ézanville, conserva anche pale d'altare rinascimentali (circa 1580) e statue classificate come una Vergine del XIV secolo.
L'esterno, più rustico, rivela disparità stilistiche: la facciata occidentale, del 1682, adotta un classicismo sobrio con pilastri dorici e fronti triangolari, mentre l'elevazione meridionale, in cuciture irregolari, tradisce economie di costruzione. Senza finestre laterali, il lato inferiore, illuminato da baie a forma di rinascimento, completa un piano rettangolare senza transetto. Nonostante le sue modeste dimensioni, la chiesa sorprende per la qualità della sua architettura, paragonabile alle vicine conquiste di Attainville e Mareil-en-France, attribuite anche a Nicolas de Saint-Michel.
I mobili, tra cui la maggiore pala d'altare e la sua opera di legno dipinta (classificata nel 1966), illustrano l'arte tardo barocca del XVII secolo. Le scene bibliche, trattate con ingenuità, sono accompagnate da motivi ornamentali (gole, ricci) impreziositi da blu e oro. Le pale laterali (circa 1580), in pietra scolpita, uniscono ordini Corinzi e motivi fantasiosi, come teste di angelo o bassorilievi dedicati a San Sebastiano e San Roch. Una Pietà del XVI secolo e una Vergine del XIV secolo, classificata, completano questo patrimonio di mobili conservati.
Classificata nel 1930 per la sua architettura e mobili, la chiesa gode di un restauro completo nel XXI secolo. Il suo adiacente cimitero, il suo cortile in un giardino pubblico, e la sua posizione in cul-de-sac (place de l'Église) lo rendono un luogo tranquillo, ancorato nella storia locale. Le somiglianze con le chiese vicine, costruite dallo stesso architetto, rafforzano il suo interesse storico, sottolineando l'influenza dei Guillemiti e degli artigiani locali nella regione della Francia.
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