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The Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez à Sainte-Croix-en-Jarez dans la Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chartreuse
Eglise gothique
Loire

The Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez

    Le Bourg
    42800 Sainte-Croix-en-Jarez
Proprietà del comune; proprietà del dipartimento; proprietà di un'istituzione pubblica; proprietà di un'associazione; proprietà privata
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
La Chartreuse de Sainte-Croix en Jarez
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1281
Fondazione del monastero
XIVe siècle
Murales della chiesa
1629
Il fuoco della chiesa gotica
1792
Espulsione di monaci
1888
Sainte-Croix diventa un comune
1988-1997
Monumenti Storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

143 piani di costruzione, dislocati, dislocati

Dati chiave

Béatrix de la Tour du Pin - Fondatore del Chartreuse Vedova di Guillaume de Roussillon.
Thibaud de Vassalieu - Archdeacon di Lione Benefattore, sepolto nella chiesa.
Dom Polycarpe de la Rivière - Priore e studioso Autore di testi religiosi.

Origine e storia

Il Chartreuse de Sainte-Croix-en-Jarez, situato nel Massiccio del Pilato, fu fondato nel 1281 da Beatrix de la Tour du Pin, vedova di Guillaume de Roussillon. Questo monastero di Chartreux, dedicato alla Santa Croce, fa parte di una tradizione familiare di patronato religioso. Beatrix, ispirata alle visioni mistiche, scelse questo luogo isolato per stabilire una comunità monacale, ottenendo l'eccezionale permesso di essere sepolto lì, in violazione di severe regole di ordine.

Nel corso dei secoli, il Chartreuse si estende attraverso donazioni e acquisizioni, diventando un dominio autonomo. I monaci vissero fino al 1792, quando la Rivoluzione francese li inseguiva. Il monastero, venduto come un bene nazionale, fu poi diviso in lotti e trasformato in un villaggio. Gli edifici, originariamente dedicati alla vita spirituale e materiale del Chartreux, diventano case, un municipio, una scuola e una chiesa parrocchiale, preservando così parte della loro struttura originaria.

L'architettura del Chartreuse riflette influenze gotiche e barocche, con elementi come la facciata fortificata del XV secolo, restaurata nel XVII secolo, o la chiesa medievale con murales del XIV secolo, riscoperta nel 1896. Questi affreschi, dedicati a Thibaud de Vassalieu, archdeacon di Lione e benefattore del monastero, testimoniano la ricchezza artistica del sito. Il chiostro del XVII secolo, le cellule e le obbedienza dei padri (edifici dedicati ai compiti quotidiani) illustrano la rigorosa organizzazione della vita cartusiana.

Oggi, Sainte-Croix-en-Jarez è un villaggio unico, dove l'antica Chartreuse forma il cuore storico. Classificata come monumento storico, attira i visitatori per il suo patrimonio preservato e la storia atipica. Il sito, gestito da associazioni locali e l'ufficio turistico, offre visite guidate, mostre ed eventi culturali, perpetuando così la memoria di questo monastero che è diventato comune.

Tra le personalità legate al charter, Beatrix de la Tour du Pin rimane la figura centrale, fondante e protettiva del monastero. Thibaud de Vassalieu, benefattore e figura influente del XIV secolo, è sepolto lì sotto i murales dedicati a lui. Dom Polycarp de la Rivière, prima del XVII secolo, segna la storia del luogo con i suoi scritti ed erudizione, contribuendo alla fama intellettuale della comunità.

Il Chartreuse, trasformato in un villaggio dopo la Rivoluzione, è oggi un raro esempio di patrimonio monacale convertito. I suoi edifici, parzialmente restaurati, ospitano circa cinquanta abitanti e servizi pubblici, conservando al contempo tracce architettoniche del loro passato religioso. Questo sito, etichettato tra i borghi più belli della Francia, unisce storia, cultura e turismo verde nel cuore del Parco Naturale Regionale Pilat.

Collegamenti esterni