Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Il monastero del Grande Chartreuse à Saint-Pierre-de-Chartreuse dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Monastère
Chartreuse
Isère

Il monastero del Grande Chartreuse

    427 Couvent de la Grande Chartreuse
    38380 Saint-Pierre-de-Chartreuse
Stato
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Le monastère de la Grande Chartreuse
Crédit photo : Bcag - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
24 juin 1084
Fondazione del monastero
9 décembre 1086
Carta regalo
1127
Scrivere Cartus Customs
30 janvier 1132
Distruzione delle valanghe
1676
Ricostruzione dopo il fuoco
2 novembre 1789
Abolizione durante la Rivoluzione
1903
Espulsione di monaci
14 novembre 1912
Monumento storico
1940
Ritorno della Chartreux
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monastero e i suoi annessi, tra cui la cappella di Saint-Bruno e la cappella Notre-Dame-de-Casalibus: classificazione per decreto del 14 novembre 1912

Dati chiave

Bruno de Cologne (saint Bruno) - Fondatore dell'Ordine Impostare la prima comunità nel 1084.
Hugues de Grenoble - Vescovo e protettore Guida Bruno e ratificata la donazione.
Guigues - Priore e legislatore Autore dei Carti* (1127).
Dom Innocent Le Masson - Ricostruttore del XVII secolo Ricostruito il monastero dopo il 1676.
Dom Nicolas-Albergati de Geoffroy - Ultimo anticipo rispetto al 1792 Lasciò il monastero sotto la Rivoluzione.
Dom Dysmas de Lassus - Ministro generale attuale (dal 2014) Priore eletto dopo François-Marie Velut.

Origine e storia

Il Grande Chartreuse è il primo monastero dell'Ordine del Chartreux, fondato nel 1084 da San Bruno e sei compagni, guidato da Mons. Hugues di Grenoble. Situato in una valle isolata dal massiccio del Chartreuse, il sito è stato scelto per la sua austerità e distanza, simboleggiando il "deserto" favorevole alla contemplazione. Il documento di donazione del 1086 ratificato dal vescovo Hugues ha formalizzato il possesso dei 1.700 ettari di terreno, segnando l'inizio di una comunità monastica organizzata intorno a due set: la casa inferiore (Correrie) e la casa superiore, riservata ai padri e al priore.

Nel 1132, una valanga di pietre e neve distrusse quasi completamente il primo monastero, uccidendo sette monaci. I sopravvissuti, sotto la direzione di Prior Guigues, ricostruirono il monastero due chilometri sotto, su un sito più sicuro e meglio esposto. Guigues, autore delle Dogane Cartoniche (1127), strutturata vita monastica bilanciando la solitudine e la vita comunitaria. Il monastero fu distrutto più volte da incendi tra il 1320 e il 1676, soprattutto durante le guerre di religione, prima di essere ricostruito nel XVII secolo da Dom Innocent Le Masson nella sua forma attuale, classificato come monumento storico nel 1912.

La Rivoluzione francese portò alla soppressione dell'ordine nel 1790 e alla dispersione dei monaci. La proprietà del monastero, tra cui una preziosa biblioteca di 400 manoscritti e 3.500 stampe, è stata trasferita a Grenoble. Dopo una breve rioccupazione nel 1816, i Chartreux furono definitivamente espulsi nel 1903, tornando solo nel 1940 grazie al regime di Vichy. Da allora, il monastero, affittato allo Stato, è rimasto un luogo di ritiro e di silenzio, protetto da misure restrittive contro il turismo. Un museo nella vecchia Correrie permette ai visitatori di scoprire la vita cartusiana senza disturbare la solitudine dei monaci.

Il Grande Chartreuse ha anche svolto un ruolo economico notevole, grazie in particolare alla produzione del liquore de Chartreuse, la cui ricetta è stata offerta nel 1605. Questa attività, che continua a fiorire, finanzia oggi il mantenimento di edifici e opere caritative dell'ordine. Il monastero, simbolo di spiritualità e resilienza, continua a ispirare artisti e scrittori, da Chateaubriand a Stendhal, preservandone il secolare mistero e l'isolamento.

Collegamenti esterni