Fondazione di produzione 1842 (≈ 1842)
Creato a Parigi da Louis-Isidore Leroy.
1877
Invenzione della macchina 26 colori
Invenzione della macchina 26 colori 1877 (≈ 1877)
Presentato alla Mostra Universale del 1878.
1912
Transfer a Saint-Fargeau-Ponthierry
Transfer a Saint-Fargeau-Ponthierry 1912 (≈ 1912)
Costruzione di una moderna fabbrica di Paul Friesé.
1er août 1944
Bombardamenti alleati
Bombardamenti alleati 1er août 1944 (≈ 1944)
Impianto danneggiato durante la seconda guerra mondiale.
1982
Chiusura finale
Chiusura finale 1982 (≈ 1982)
Fine della produzione di sfondi.
2011
Apertura dello spazio culturale
Apertura dello spazio culturale 2011 (≈ 2011)
Riabilitazione in *I 26 colori*.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'edificio e le macchine della centrale elettrica, eccetto le facciate (Case AV 49): iscrizione per ordine del 22 aprile 1986 - Le facciate e i tetti dell'edificio (8) della centrale elettrica (Box AV 230p): iscrizione per decreto del 13 novembre 2006
Dati chiave
Louis-Isidore Leroy - Fondatore della fabbrica
Carta da parati innovativa (1816-1899).
Paul Friesé - Architetto di fabbrica
Progettato il sito nel 1912.
Pierre-Laurent Baeschlin - Artista pittore
Collabora nella creazione di motivi (1925-1930).
Origine e storia
La fabbrica Leroy di Saint-Fargeau-Ponthierry, fondata nel 1842 a Parigi da Louis-Isidore Leroy, è un importante player nel settore della carta da parati grazie alle sue innovazioni tecniche. Nel 1912, dopo l'espropriazione dei suoi locali parigini, l'azienda si stabilì su un vasto appezzamento di terreno a Saint-Fargeau-Ponthierry, dove l'architetto Paul Friesé costruì una moderna fabbrica con una città di classe operaia. La fabbrica, requisita durante la seconda guerra mondiale, fu bombardata alleata nel 1944 prima di chiudere definitivamente nel 1982, segnando la fine di un'epoca industriale.
Il centrotavola del sito era la macchina a 26 colori, presentata all'Esposizione Universale del 1878. Realizzata nel 1877, questa rivoluzionaria macchina, in grado di stampare in 26 tonalità simultanee, spinse Leroy verso il vantaggio principale del mondo. Classificato un monumento storico nel 2003, simboleggia l'eccellenza tecnica dell'azienda. Dopo la sua chiusura, la centrale elettrica di fabbrica (1913-1914), con le sue macchine a vapore, è stata protetta nel 1986 e nel 2006 per il suo patrimonio industriale.
Negli anni 2000, il comune acquisì il sito per riabilitarlo in uno spazio culturale. Inaugurato nel 2011 con il nome The 26 Colors, il luogo oggi celebra il patrimonio artistico e tecnico di Leroy. L'artista Pierre-Laurent Baeschlin, collaboratore degli anni 1925-1930, illustra il legame tra fabbrica e creazione, mentre il marchio Isidore Leroy rinasce nel 2016, perpetuando il suo prestigio.
La fabbrica di Leroy incarna sia l'ascesa dell'industria francese nei secoli XIX e XX, gli sconvolgimenti delle guerre mondiali, sia la conversione del patrimonio delle foreste. La sua storia unisce innovazione, memoria e conservazione dei lavoratori, rendendola una testimonianza unica dell'industria Ile-de-France.
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