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Longchamp Hippodrome - Paris 16th

Patrimoine classé
Hippodrome
Paris

Longchamp Hippodrome - Paris 16th

    Hippodrome de Longchamp
    75016 Paris
Hippodrome de Longchamp - Paris 16ème
Hippodrome de Longchamp - Paris 16ème
Hippodrome de Longchamp - Paris 16ème
Hippodrome de Longchamp - Paris 16ème
Hippodrome de Longchamp - Paris 16ème
Hippodrome de Longchamp - Paris 16ème
Hippodrome de Longchamp - Paris 16ème

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1853
Selezione del sito
27 avril 1857
Inaugurazione
1863
Creazione del Gran Premio di Parigi
1920
Primo Premio dell'Arco di Trionfo
1943
Bombardamenti alleati
2015–2018
Ristrutturazione importante
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Napoléon III - Imperatore dei francesi Inaugura la pista nel 1857.
Duc de Morny - Iniziatore del progetto Promotore di costruzione a Longchamp.
Antoine-Nicolas Bailly - Architetto Progettato la pista nel 1857.
Dominique Perrault - Architetto contemporaneo Dirige la ristrutturazione del 2015–2018.
Isidore Bonheur - Sculptore Autore della statua *Gladiateur* (1866).
Édouard Manet - Pittore Autore delle *Courses in Longchamp* (1867).

Origine e storia

La pista di Longchamp, situata a sud-ovest di Boulogne Wood a Parigi, fu inaugurata il 27 aprile 1857 sotto l'impulso del Duca di Morny e Napoleone III. Progettato dall'architetto Antoine-Nicolas Bailly, sostituisce l'antica abbazia reale di Longchamp, distrutta durante la rivoluzione. Il sito, concesso alla Société d'Encouragement nel 1856, divenne rapidamente un luogo importante per le corse di cavalli francesi, con primi stand in legno e gesso sostituiti nel 1904 da costruzioni in pietra.

La pista ha attraversato periodi tumultuosi, servendo come un parco di bestiame durante la prima guerra mondiale ed essendo bombardato nel 1870 e 1943. Tra le due guerre, ha vissuto un'età d'oro, attirando fino a 126.000 spettatori nel 1926. Gli eventi chiave si svolgono lì, come eventi di suffragio femminile nel 1936 o concerti e festival (Rolling Stones, Lollapalooza). Il sito, di proprietà della Città di Parigi, è gestito da France Galop e rinnovato tra il 2015 e il 2018 dall'architetto Dominique Perrault.

Longchamp si estende su 57 ettari, con cinque piste per un totale di 17 ettari, tra cui la grande pista di 2.750 metri. Ospita gare prestigiose come il Prix de l'Arc de Triomphe (creato nel 1920) e il Grand Prix de Paris (1863). Il luogo, utilizzato anche per sfilate del 14 luglio (1880-1914) o Giornate Mondiali della Gioventù nel 1997, è uno spazio multifunzionale: il ciclismo (a 3.600 metri), i concerti e anche le Messe papali.

Artisti come Édouard Manet (Les Races à Longchamp, 1867) e Edgar Degas immortalarono le sue scene da corsa. Una statua del cavallo Gladiatore di Isidore Bonheur (1866) adorna il suo ingresso. Lihippodrome, chiuso per la ristrutturazione nel 2015, riapre nel 2018 con nuove infrastrutture (ristorante, guinguette) finalizzate a renderlo un luogo di uscita parigino oltre la sua vocazione hippo.

La sua storia riflette anche il suo ancoraggio culturale: evocato a Nana d'Émile Zola, appare nel disegno Lucky Luke (Un cowboy a Parigi, 2018). Oggi, unisce patrimonio, sport e eventi pubblici, rimanendo un simbolo di eleganza equestre parigina.

Collegamenti esterni