Crédit photo : Hochstrasser Tanya - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
2e moitié XVIe siècle - 1ère moitié XVIIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale 2e moitié XVIe siècle - 1ère moitié XVIIe siècle (≈ 1650)
Periodo di costruzione mescolando gotico e rinascimentale.
1789 (Rvolution française)
Istruzione di armi
Istruzione di armi 1789 (Rvolution française) (≈ 1789)
Armature di Jean Streiff in palio.
21 avril 1934
Primo ingresso MH
Primo ingresso MH 21 avril 1934 (≈ 1934)
Protezione dell'occhio per ordine.
19 août 1993
Seconda entrata MH
Seconda entrata MH 19 août 1993 (≈ 1993)
Estensione a facciate su strada e cortile.
XVIIIe siècle et début XXe siècle
Modifiche parziali
Modifiche parziali XVIIIe siècle et début XXe siècle (≈ 2004)
Cambiamenti architettonici e funzionali.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Oriel sur rue : iscrizione per ordine del 21 aprile 1934; Façades sur rue et sur cour de la maison Renaissance et de l'aile en retour sur la cour (cad. 20 11): iscrizione per ordine del 19 agosto 1993
Dati chiave
Jean Streiff de Laufenstein - Bailli de Bouquenom
Occupatore sospettato, stemma distrutto nel 1789.
Origine e storia
L'11 Grand-Rue House a Sarre-Union è un edificio emblematico della transizione tra stile gotico e rinascimentale, costruito tra la 2a metà del XVI secolo e la 1a metà del XVII secolo. Si distingue per il suo oriel poligonale appeso a due livelli, le cui accuse e vetrate sono decorate con motivi intagliati che evocano ferro. L'ala in ritorno sul cortile, con i suoi due piani e due campate, mescola elementi architettonici delle due epoche, riflettendo un periodo cardine della storia alsaziana.
Secondo le fonti, questa casa era stata la residenza invernale di Jean Streiff de Laufenstein, baili de Bouquenom, anche se il suo stemma era in palio durante la Rivoluzione, impedendo qualsiasi conferma definitiva. La sua residenza estiva era il castello di Diedendorf. L'edificio subì modifiche parziali nei secoli XVIII e XX, tra cui la trasformazione del suo ingresso in un negozio. L'edificio è protetto da due iscrizioni successive ai monumenti storici: l'Oriel nel 1934 e le facciate su strada e cortile nel 1993.
Architettonicamente, la casa illustra la miscela stilistica tipica del Rinascimento alsaziano, dove il patrimonio gotico persiste nelle strutture, mentre le decorazioni si ispirano alle innovazioni italiane. Il suo oriel, un elemento raro e sofisticato per il tempo, testimonia l'alto status sociale dei suoi presunti occupanti. I cambiamenti successivi, come l'aggiunta del negozio, riflettono l'adattamento dell'edificio alle esigenze economiche locali, una pratica comune nei centri della città di Alsazia.
La posizione della casa, nel cuore dell'Unione Saar, città segnata dalla sua storia di confine tra la Francia e il Sacro Impero, aggiunge una dimensione geopolitica al suo interesse storico. L'edificio fa parte di un tessuto urbano con influenze germaniche e francesi, caratteristica della regione del Grande Oriente. Il suo stato di conservazione e le sue successive protezioni sottolineano la sua importanza nel patrimonio architettonico regionale.
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