Arrivo delle famiglie Harki 6 septembre 1962 (≈ 1962)
Installazione di 20 famiglie in Ongles.
1965
Partenza per Cannes
Partenza per Cannes 1965 (≈ 1965)
Le famiglie lasciano il villaggio forestale.
1971
Fine del centro di formazione
Fine del centro di formazione 1971 (≈ 1971)
Chiusura del sito dedicato ai discendenti.
2008
Apertura del MHeMO
Apertura del MHeMO 2008 (≈ 2008)
Inaugurazione del sito commemorativo di Ongles.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Yves Durand - Tenente S.A.S.
Organizzato il ritorno del harkis a Ongles.
Jean-Jacques Jordi - Storia
Contribuito alla progettazione della mostra.
Abderahmen Moumen - Storia
Collaborato nello sviluppo scientifico del progetto.
Origine e storia
La Casa di Storia e Memoria di Ongles (MHeMO) è stata inaugurata nel 2008 nel villaggio di Ongles, situato nelle Alpi-de-Haute-Provence. Questa sede commemorativa ed educativa ospita una mostra permanente intitolata Arrivano domani, che racconta l'arrivo di oltre cento persone, da circa venti famiglie di harkis, il 6 settembre 1962. Queste famiglie furono accolte come parte della fine della guerra algerina, sotto la guida del Tenente Yves Durand, ex membro delle Sezioni Amministrative Specializzate (S.A.S.) in Algeria.
La mostra illustra il viaggio di queste famiglie, dalla loro installazione in un villaggio forestale appositamente progettato per loro, fino alla loro partenza a Cannes nel 1965. Il sito fu poi trasformato in un centro di formazione professionale per i discendenti Harki, una vocazione che mantenne fino al 1971. Il progetto scientifico della mostra ha beneficiato della competenza degli storici Jean-Jacques Jordi e Abderahmen Moumen, garantendo un approccio rigoroso e documentato a questa pagina di storia.
Questo progetto commemorativo si basa su importanti opere storiche, tra cui quelle citate in opere come The Harkis, History, Memory and Transmission (2010) e Great Tiny Transalpine Lives (2009). La Maison d'Histoire et de Mémoire d'Ongles svolge quindi un ruolo chiave nel preservare e trasmettere la storia degli harkis, in relazione alle questioni coloniali e postcoloniali della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.