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Maison d'Inès de Llad a Villefranche-de-Conflent dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Maison classée MH

Maison d'Inès de Llad a Villefranche-de-Conflent

    7 Rue Saint-Jean
    66500 Villefranche-de-Conflent
Proprietà privata
Crédit photo : Francesc del Rey - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione di casa
1659
Allegato del Roussillon
1965
Protezione dei monumenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciata su strada e tetto corrispondente (Case B 55): iscrizione per decreto del 21 ottobre 1965

Dati chiave

Inès de Llad - Figura storica locale Impostare la trama contro la guarnigione
Père d'Inès de Llad - Conteggio coniugato sospetto Eseguita per tradimento nel 1674

Origine e storia

La casa di Inès de Llad, situata in Rue Saint-Jean a Villefranche-de-Conflent, risale al XIII secolo e ha una facciata caratteristica di questa epoca. Alla sua base, due archi rotti di pietra finemente assemblata, separati da un labirinto, dominano l'ingresso. Questi elementi architettonici, senza chamfer, contrastano con i piani superiori costruiti in materiali più modesti. Un lintel di marmo rosa, vestigia di una vecchia finestra geminied, rimane tra le due baie, sottolineando la cura presa alla costruzione iniziale.

Quindici anni dopo l'annessione del Roussillon alla Francia (1659), questa casa divenne il luogo d'incontro dei Miquelets o Angelets coniugati, i montani si ribellarono contro l'occupazione francese. Inès de Llad, 18 anni, ha saccheggiato una trama per massacrare la guarnigione locale. Ha preso un ufficiale francese e ha rivelato il progetto alle autorità. Suo padre fu giustiziato per tradimento e la sua famiglia andò in esilio in Spagna. La facciata e il tetto, protetti dal 1965, richiamano oggi questo drammatico episodio della storia locale.

L'edificio illustra le tensioni persistenti dopo il trattato dei Pirenei (1659), dove la popolazione catalana, divisa tra fedeltà alla Corona francese e resistenza, ha usato luoghi discreti come questa casa per organizzare le sue azioni. Architettura, fusione di pietra e materiali modesti, riflette anche le gerarchie sociali del tempo, tra le élite urbane e le popolazioni rurali. La protezione del monumento nel 1965 sottolinea la sua importanza storica, sia architettonica che commemorativa.

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