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Maison de Charrette a La Garnache en Vendée

Patrimoine classé
Maison des hommes et des femmes célèbres
Manoir
Vendée

Maison de Charrette a La Garnache

    Fonteclose
    85710 La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache
Maison de Charrette à La Garnache

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1790
Matrimonio di Charette
Mars 1793
L'insurrezione inizia
29 mars 1796
Esecuzione di Charette
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

François Athanase Charette de La Contrie - Reale Generale Proprietario della villa, capo venditore.
Marie-Angélique Josnet de La Doussetière - Moglie di Charette Proprietario della villa Fontenclose.
René Souchu - Capo insurrezione locale Membro del Comitato Reale di Machecoul.

Origine e storia

La Maison de Charrette, situata a La Garnache a Vendée, è una casa padronale di proprietà di François Athanase Charette de La Contrie, un soldato francese che divenne un generale realista durante la guerra di Vendée. Nato nel 1763 in una famiglia di piccola nobiltà bretone, Charette ereditò questa villa nel 1790 dopo il suo matrimonio con Marie-Angélique Joset de La Doussetière. Questo luogo divenne un simbolo della resistenza vendese, perché era qui che i contadini insurgenti vennero a prenderlo nel marzo 1793 per metterlo alla testa contro il sollevamento di massa decretato dalla Rivoluzione.

Nel marzo 1793 Charette, inizialmente riluttante, fu costretta dai contadini di La Garnache e dalle zone circostanti a prendere il comando dell'insurrezione contro le truppe repubblicane. Questo palazzo divenne così un punto di incontro per le forze realiste della Terra di Retz. Charette organizzò le sue prime azioni militari, segnando l'inizio del suo ruolo centrale nella guerra di Vendée. La casa, sebbene modesta, divenne un luogo strategico per coordinare le operazioni contro i repubblicani.

La guerra di Vendée, segnata da sanguinose battaglie e abusi da entrambe le parti, vide Charette imporre se stesso come uno dei leader più determinati degli insorti. Dopo diverse vittorie e sconfitte, fu infine catturato nel 1796 nei boschi delle Chabotterie, non lontano da La Garnache. La sua esecuzione a Nantes ha segnato la fine della seconda guerra di Vendée. La Casa di Charrette rimane oggi una testimonianza di questo periodo tumultuoso, che simboleggia sia la resistenza locale che le divisioni della Rivoluzione francese.

La villa di Fontenclose, come si chiamava, era la scena delle prime decisioni militari di Charette. Anche se l'edificio stesso non è descritto dettagliatamente nelle fonti, la sua importanza storica sta nella sua associazione con gli inizi della rivolta salesiana. Dopo la morte di Charette, il palazzo perse il suo ruolo militare ma mantenne una dimensione commemorativa per i realisti e gli abitanti della regione.

Oggi la Casa di Charrette è un luogo pieno di storia, richiamando i conflitti ideologici e sociali che hanno strappato la Francia alla fine del Settecento. Esso illustra anche la tragica sorte di Charette, che passò da umile nobile a temuto generale, e poi martire la causa realista. La sua eredità rimane controversa, tra eroismo e brutalità, riflettendo le complessità della guerra civile nella Vendee.

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