Acquisizione della casa precedente 1575 (≈ 1575)
Acquisto di Simon Poisson (atto costitutivo)
1582
Ricostruzione della casa
Ricostruzione della casa 1582 (≈ 1582)
Data incisa sulla facciata
1641
Vendita di discendenti
Vendita di discendenti 1641 (≈ 1641)
Fine della proprietà della famiglia
1963
Monumento storico
Monumento storico 1963 (≈ 1963)
Facciata e tetto protetti
années 1990
Restauro della facciata
Restauro della facciata années 1990 (≈ 1990)
Cancellazione di legno dipinto
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façade sur rue et Roof (cad. K 529) : classificazione per decreto 1 ottobre 1963
Dati chiave
Simon Poisson - Apothecary maestro commerciante
Sponsor e primo proprietario
Simon Poisson (descendant) - Provost consigliere
Venditore nel 1641, anobli
Renée Poisson - Eredizione, moglie di avvocato
Allevatori nel 1641
Origine e storia
La Simon Poisson Apothecary House, situata a 67 Beaurepaire Street in Angers, è una casa rinascimentale costruita nel XVI secolo per questo apothecary maestro commerciante, fornitore del Saint John Hospital. Acquisita nel 1575 da un atto notarile conservato negli archivi del Ronceray, fu ricostruita nel 1582, come indicato dalla data incisa sulla facciata, accompagnata da iniziali S e P e da un pesce coronato, emblema del suo sponsor. La facciata, impreziosita da figure allegoriche (scienza, magnificenza, amicizia, liberalità), presenta un ricco arredamento scolpito, mentre l'interno unisce pannelli in legno, schist murary e apparati in tufted, rivelando varie tecniche costruttive.
L'edificio, classificato come monumento storico nel 1963 per la sua facciata e il suo tetto, rimase nella famiglia Poisson fino al 1641, quando fu venduto dai suoi discendenti anoblici, tra cui Simon Poisson, consigliere provocatore, e Renée, moglie di un avvocato. Grandi ristrutturazioni si sono svolte nel XIX secolo (strada, balcone al 1° piano, recupero del pannello in legno) e intorno al 1900 (trasformazione del cortile al cortile, modifica del seminterrato). I successivi restauri (1980, 1990, 2001) si alternarono tra la conservazione (decommissione del legno dipinto) e gli adattamenti moderni (decompressione della scala in viti per creare la piazza Jean-de-l'Étoile).
Gli archivi rivelano notevoli dettagli tecnici, come la cantina a volta in una culla schista (in parte rimossa), una parete trapuntata che separa il negozio da un corridoio di servitù, e una coperta di lunga durata con appentis. Un taglio longitudinale del 1960 e un atto di vendita del 1641 confermano l'esistenza di un secondo livello di seminterrato. L'edificio, originariamente per uso misto (housing e shop), illustra l'evoluzione delle pratiche commerciali e residenziali nelle aree urbane, dal Rinascimento all'epoca contemporanea.
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