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Casa del Dime di Rablay-sur-Layon à Rablay-sur-Layon en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Maison classée MH
Maison des Dîmes

Casa del Dime di Rablay-sur-Layon

    4-10 Rue de la Roche
    49750 Bellevigne-en-Layon
Proprietà del comune
Maison de la Dîme de Rablay-sur-Layon
Maison de la Dîme de Rablay-sur-Layon
Maison de la Dîme de Rablay-sur-Layon
Maison de la Dîme de Rablay-sur-Layon
Maison de la Dîme de Rablay-sur-Layon
Crédit photo : Selbymay - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione
1779
Denominazione del nome
22 novembre 1952
Registrazione MH
1962-2000
Ufficio postale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti: iscrizione per decreto del 22 novembre 1952

Dati chiave

Curé local (1779) - Beneficiario della decima Date il suo nome alla casa

Origine e storia

La casa di La Dîme, conosciuta anche come la Casa di Porche, è un monumento emblematico di Rablay-sur-Layon (oggi Bellevigne-en-Layon), nel dipartimento del Maine-et-Loire. Questo edificio di metà legno del XV secolo si distingue per la sua casa sporgente un portico, sostenuto da un fascio di quercia scolpito. Essa incarna l'architettura tardo medievale e rimane un forte simbolo per il comune, anche sugli occhiali da vino locali offerti ai nuovi abitanti.

Nel 1779, un affitto annuo pagato al parroco gli valse il suo attuale nome. L'edificio è stato elencato come monumenti storici nel 1952 per le sue facciate e tetti. Tra il 1962 e il 2000, ha ospitato l'ufficio postale, come evidenziato da una griglia metallica a forma di francobollo su una finestra. Oggi, la casa ospita una biblioteca associativa, perpetuando il suo ruolo centrale nella vita comunitaria.

La casa della decima illustra anche l'evoluzione degli usi degli edifici storici: prima legata alla percezione delle decime (imposta ecclesiastica), divenne un servizio pubblico prima di dedicarsi alla cultura. Il suo portico, un tempo punto di attraversamento obbligatorio nel villaggio, rimane un luogo di memoria per gli abitanti. Dettagli architettonici, come il fascio intagliato, evidenziano il know-how artigianale del periodo medievale ad Anjou.

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