Costruzione di casa 1529 (≈ 1529)
A cura di Jean Aubry, argentiere Messin.
1843
Donazione dei resti archeologici
Donazione dei resti archeologici 1843 (≈ 1843)
Il signor Laporte offre le scoperte alla città.
3 octobre 1929
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 3 octobre 1929 (≈ 1929)
Registrazione di facciate su cortile.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Façades sur Cour: iscrizione per ordine del 3 ottobre 1929
Dati chiave
Jean Aubry - Goldsmith e sponsor
Proprietario e costruttore nel 1529.
Boissard - Il patrigno di Jean Aubry
Precursore archeologico, scopritore di resti.
Monsieur Laporte - Proprietario nel XIX secolo
Dona gli antichi in biblioteca nel 1843.
Origine e storia
La Maison des Têtes de Metz è un palazzo in stile rinascimentale costruito nel 1529 a En Providerue Street, nel cuore di Metz. Deve il suo nome alle cinque teste scolpite che adornano la sua facciata, che rappresentano tre uomini e due donne, probabilmente famose figure locali. Queste sculture, ora sostituite da copie, testimoniano la delizia della borghesia di Messina, arricchita fin dal XIII e XIV secolo. Quattro degli originali sono conservati al Gold Court Museum, mentre il quinto è al Boston Museum of Fine Arts.
La costruzione di questa casa è stata commissionata da Jean Aubry, un semplice orafo, il cui suocero, Boissard, è considerato un precursore dell'archeologia locale. Le fondamenta, scavate nel 1529, rivelarono importanti resti antichi, tra cui statue gallo-romane, steli e pietre pavimentate, dagli antichi Decumani, una strada strategica romana che collega Reims a Strasburgo. Queste scoperte, integrate nella decorazione del cortile interno, furono parzialmente offerte alla biblioteca comunale nel 1843 da un proprietario successivo, Mr. Laporte. Un bassorilievo gallo-romano, che rappresenta selvaggi combattendo i leoni, adorna sempre il frontone d'ingresso.
La casa illustra la transizione architettonica tra hotel medievali e residenze rinascimentali, con pavimenti che conservano caratteristiche dal XII e XIV secolo. Classificato un monumento storico nel 1929, la sua facciata è stata sollevata dopo lo sviluppo del centro di Saint-Jacques. La porta d'ingresso e la torretta delle scale hanno anche un alto rilievo che rappresenta una caccia al leone, simbolo di prestigio. La sua posizione, vicino al Gallic oppidum Divodurum, sottolinea il suo ancoraggio nella storia millenaria di Metz, tra antico patrimonio e rinnovamento artistico.
La Casa dei Testi fa parte di una rivalità ostentata tra l'élite di Messina, che eresse sontuose case per mostrare il suo potere economico. La "Supplierue", una grande arteria fin dall'antichità, fu poi concentrata artigiani, mercanti e notabili, beneficiando della posizione strategica di Metz, crocevia commerciale tra il Regno di Francia e i territori germanici. Le scoperte archeologiche durante la sua costruzione confermano l'importanza storica di questa zona, dove i resti romani, medievali e rinati sono stati sovrapposti.
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