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Casa di Champrovent en Savoie

Savoie

Casa di Champrovent


    73170 Saint-Jean-de-Chevelu

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1140
Prima dichiarazione ipotetica
1336
Riconoscimento feudale
XIIIe siècle
Citazione prima provata
1444
Alleanza di matrimonio
1536
Fine della linea
1659
Nuovi signori
1793
Vendita post-rivoluzionaria
1941
Soggiorno Balthus
2009
Restauro attuale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jacquemet de Champrovent - Signore medievale Riconoscimento feudale nel 1336
Turpin de Champrovent - Ecuyer ed erede Sposato a Marie de La Chambre (1430)
François de Champrovent - Ultimo della linea Lasciò il feudo nel 1536
Anthelme-Melchior de Mareste - Baron de Champrovent Signore nel XVII secolo
Balthus (Balthasar Klossowski) - Rinomato pittore Verniciato nel 1941 *Il paesaggio di Champrovent*
Famille Félix - I proprietari attuali Restauro dal 2009

Origine e storia

La casa del forte di Champrovent è un edificio medievale i cui primi documenti risalgono al XIII secolo, anche se una fonte evoca una possibile origine già nel 1140. Originariamente apparteneva alla famiglia di Champrovent, attestata già nel 1270. Il sito, sostenuto da Mont du Chat, domina la valle tra le frazioni di Vernatel e i Ménards, 2,5 km a sud-sudovest del villaggio di Saint-Jean-de-Chevelu. I resti del XIII secolo, come una porta sul retro, coesistono con ripieni del XV-XVI secolo, tra cui un corpo di case L e due torri tonde.

La signoria cambiò le mani più volte: la famiglia di Champrovent morì nel XVI secolo, lasciando spazio ai Rubods di Centagnieu, poi alla Mareste di Lucey fino alla Rivoluzione. Nel 1659 Anthelme-Melchior de Mareste, luogotenente nello squadrone dei Savoia, fu chiamato Barone de Champrovent. Dopo la Rivoluzione, la proprietà passò al Vulliet, marchese di Yenne, poi fu divisa tra le famiglie locali (Bellemin, Biron) prima di essere parzialmente acquistata nel 1907 dalla famiglia Laurent. Nel 1941, il pittore Balthus visse brevemente e fece dipinti famosi, tra cui Paysage de Champrovent.

Architettonicamente, il castello combina elementi difensivi (torre torri, soffietti apparenti) e elementi residenziali (finestre, pianelle). La sua storia riflette i cambiamenti della nobiltà savoiarda, dai signori medievali alle famiglie postrivoluzionarie. I recenti restauri, effettuati dal 2009 dalla famiglia Felix, mirano a preservare questo patrimonio emblematico della Savoia medievale e moderna.

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