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Casa à Richelieu en Indre-et-Loire

Casa

    17 Grand Rue
    37120 Richelieu
Proprietà privata

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1633
Costruzione di casa
1932
Protezione dei monumenti storici
vers 1978
Restauro importante
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciata e tetto: iscrizione per decreto del 9 giugno 1932

Dati chiave

Cardinal de Richelieu - Sponsor di progetto urbano Iniziatore della nuova città.
Jacques Lemercier - Architetto Designer di piani della città.
Étienne Jappin - Home sponsor Tesoriere Generale di Artiglieria.
Jean Barbet - Imprenditore Direttore della costruzione.

Origine e storia

La casa di Richelieu fa parte dell'ambizioso progetto urbano lanciato dal cardinale de Richelieu, che voleva trasformare il suo villaggio natale in una città ideale. I piani furono affidati all'architetto Jacques Lemercier, noto per il suo lavoro sul castello di Richelieu. La città è stata progettata secondo un rigoroso schema geometrico, con fossati, un recinto fortificato, porte monumentali e strade allineate, riflettendo i principi urbani dell'era classica. Questa casa, costruita intorno al 1633, segue questi principi di armonia e simmetria.

Il palazzo è stato costruito per Étienne Jappin, Sieur des Marches e Treasurer General of Artillery, dall'imprenditore Jean Barbet, secondo i piani di Jacques Lemercier. Il cortile è chiuso da due padiglioni decorati con busti di imperatori romani, e la cornice è omogenea con quella delle ali interne. Anche se la casa è stata sottoposta a estesi restauri intorno al 1978, la sua facciata e il tetto sono stati protetti fin dal 1932 da un ordine di registrazione con i Monumenti Storici. Questo edificio testimonia così l'ambizione architettonica e politica del cardinale de Richelieu, che mira a creare una città modello.

Richelieu, in Indre-et-Loire, incarna un raro esempio di una nuova città del XVII secolo, concepita ex nihilo secondo principi razionali. Il piano ortogonale, i rigorosi allineamenti delle case e degli elementi difensivi (fossed, parete di recinzione) illustrano un desiderio di controllo e ordine, caratteristico dell'assolutismo emergente. La casa di Stephen Jappin, con le sue decorazioni classiche e la sua integrazione in questa rete urbana, riflette sia il prestigio del suo sponsor che l'influenza duratura di Lemercier nella regione.

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