Costruzione di casa Vers 1633 (≈ 1633)
Costruito da Jean Barbet per Arnoul de Nouveau.
1656
Proprietà certificata
Proprietà certificata 1656 (≈ 1656)
Arnoul de Nuovo proprietario di nuovo.
XIXe siècle
Trasformazione della scala
Trasformazione della scala XIXe siècle (≈ 1865)
Aggiunta una scala girevole.
9 juin 1932
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 9 juin 1932 (≈ 1932)
Iscrizione anteriore e tetto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciata e tetto: iscrizione per decreto del 9 giugno 1932
Dati chiave
Cardinal de Richelieu - Fondatore della città
Iniziatore del progetto urbano.
Jacques Lemercier - Architetto
Designer di piani della città.
Jean Barbet - Imprenditore
Costruttore della casa.
Arnoul de Nouveau - Primo proprietario
Grand Mailmaster.
Origine e storia
Questa casa, situata nella città di Richelieu, illustra l'ambiziosa pianificazione urbana lanciata dal cardinale Richelieu nel XVII secolo. Il villaggio natale del cardinale è stato trasformato in una città ideale, progettata secondo un piano geometrico rigoroso con ditches, bastioni, porte monumentali e strade simmetriche. L'architetto Jacques Lemercier, anche responsabile del castello, ha elaborato i piani, mentre gli imprenditori come Jean Barbet fecero le costruzioni, tra cui questa casa intorno al 1633.
La casa fu costruita per Arnoul de Nouveau, Gran Maestro di Mails e Sovrintendente Generale di Posts, che lo possedeva ancora nel 1656. La sua architettura ha peculiarità, come un falso portico a volta in mezzo e un ingresso cantina situato sotto di esso. La mancanza di omogeneità delle cornici e le successive trasformazioni, tra cui un giro della scala del XIX secolo, mostrano cambiamenti successivi. L'edificio, ora in cattive condizioni, ha mantenuto una facciata e un tetto iscritto nei monumenti storici dal 1932.
Il progetto urbano di Richelieu faceva parte del desiderio di modernità e di controllo, riflettendo il potere del cardinale. Le case, allineate e standardizzate, dovevano incarnare l'ordine e la grandezza, mentre riparavano un'élite amministrativa e aristocratica. Questa dimora, sebbene modificata, rimane una testimonianza di questa ambizione architettonica e politica, legata alla crescita delle reti postali e alla centralizzazione del potere sotto Luigi XIII.