Presumibilmente costruzione Fin XVe - Début XVIe siècle (≈ 1625)
Periodo stimato per la casa.
26 mars 1934
Registrazione MH
Registrazione MH 26 mars 1934 (≈ 1934)
Façade protetto dall'arresto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Origine e storia
La casa situata sulla Place de l'Église a Saint-Sernin-sur-Rance, classificata come Monument Historique, ha una facciata unificata nonostante evidenti disparità. Il suo piano terra si apre sulla strada con tre grandi baie: due coperti di archi segmentari con arpe irregolari (suggerendo un recupero successivo), e un terzo con un lintel sormontato da un arco di scarico. La porta adiacente, smussata e coperta con un lintel, completa questo set. Questi dettagli, come la scatola IHS, potrebbero datare da una modifica post costruzione.
Al piano superiore, le finestre sul primo livello visualizzano cornici cross-stick e basi prismatiche, con supporti schiacciati e prominenti. Quella a destra è incoronata con un pasticcio curvilineo e pinnacoli, mentre quella a sinistra ha una larmis mulled ad angolo destro. Il secondo piano, più sobrio, presenta due finestre in pietra le cui modanature estendono quelle delle finestre sottostanti. La soglia di queste baie è stata modificata per ospitare un balcone sostenuto da consolle di ferro, che è stato aggiunto a posteriori.
La datazione di questa casa oscilla tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, un periodo cardine tra il gotico fiammeggiante e il primo Rinascimento. La sua iscrizione nell'inventario dei monumenti storici con decreto del 26 marzo 1934 riguarda solo la facciata, sottolineandone l'interesse architettonico. L'edificio illustra i successivi adattamenti di una residenza urbana medievale, dove commerciali (negozi al piano terra) e funzioni residenziali coesistono.
Saint-Sernin-sur-Rance, situato nell'attuale dipartimento di Aveyron (ex regione Midi-Pyrénées, oggi Occitanie), era allora una città dinamica legata agli scambi regionali. Le case di legno e pietra, come questa, riflettevano la prosperità relativa dei commercianti locali o degli artigiani. La loro facciata, spesso decorata, fungeva anche da vetrina per le loro attività, segnando il loro status sociale nella comunità.