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Maison Saint-Vincent-de-Paul a Villepreux dans les Yvelines

Patrimoine classé
Maison classée MH
Maison à pan de bois
Yvelines

Maison Saint-Vincent-de-Paul a Villepreux

    1 Rue Pierre-Curie
    78450 Villepreux
Maison Saint-Vincent-de-Paul à Villepreux
Maison Saint-Vincent-de-Paul à Villepreux

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1658
Istituzione di un istituto di beneficenza
1966
Ile-de-France master plan
9 septembre 1975
Registrazione della vecchia casa
2011
Etichettatura del patrimonio del XX secolo
3 novembre 2020
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, la chiesa di San Vincenzo de Paul, situata a Place Saint-Vincent de Paul, al Parcel n. 320, mostrata nella sezione Cadastre AE, oltre alla sua facciata e approccio al Parcel 321, mostrata nella sezione Cadastre AE: iscrizione per ordine del 3 novembre 2020

Dati chiave

Saint Vincent de Paul - Fondatore di un istituto di beneficenza Collegato alla vecchia casa nel 1658.
Général de Gaulle - Iniziatore del master plan Pianifica urbanistique d'Île-de-France nel 1966.
Georges Pompidou - Co-iniziatore del master plan Con de Gaulle nel 1966.
Paul Delouvrier - Responsabile per l'attuazione Il progetto urbanistico in Île-de-France.
Jacques Riboud - Designer di vicinato Architetto dell'Hae Bergerie.
Robert Lesbounit - Autore di affreschi in sgraffie Decorazione monumentale della chiesa.

Origine e storia

La Maison Saint-Vincent-de-Paul di Villepréux si trova nel cuore del quartiere Haie Bergerie, un iconico complesso urbano degli anni '60 a Île-de-France. Questo progetto fa parte del master plan della regione, iniziato dal generale de Gaulle e Georges Pompidou nel 1966, sotto la direzione di Paul Deltrauvrier. La chiesa, progettata per ridurre i costi, è costruita in alloggi collettivi, con una facciata illuminata da capannoni che evocano vetrate. La sua identità religiosa è segnata da uno sgraffito affresco di Robert Lesbounit, dedicato a San Vincenzo di Paolo.

L'edificio, denominato "Twentieth Century Heritage" nel 2011, è stato elencato come monumento storico il 3 novembre 2020. La sua particolarità risiede nella sua integrazione architettonica: tre dei suoi lati sono inclusi in un residence che unisce abitazioni e locali parrocchiali. L'affresco esterno, che copre 300 m2, illustra quattro grandi temi: la vita di San Vincenzo de Paolo, il Annonce di Cristo, un omaggio ai costruttori e al prologo della Rivelazione. All'interno, 600 m2 di affreschi su tela marouflé adornano le pareti laterali.

Storicamente, il nome "Saint Vincent de Paul" si riferisce anche ad una casa del XVI o XVII secolo, dove il santo fondò un'istituzione caritativa nel 1658. Questa casa, distinta dalla chiesa moderna, è stata elencata come monumento storico dal 1975 per le sue facciate e tetti. I due edifici, anche se separati da secoli, condividono una vocazione sociale e religiosa radicata nella storia locale.

Il quartiere Haie Bergerie, progettato da Jacques Riboud, incarna un'esperienza di pianificazione urbana innovativa, combinando funzionalità e simbolismo. La chiesa, con la sua architettura integrata e le sue opere d'arte, testimonia questo desiderio di conciliare modernità e patrimonio spirituale. Gli affreschi, realizzati da Robert Lesbounit, costituiscono un importante patrimonio artistico, unendo tecniche contemporanee e narrazioni sacre.

Oggi, la Chiesa di San Vincenzo de Paul rimane un luogo attivo di culto, pur essendo riconosciuta per il suo valore di patrimonio. La sua recente iscrizione in monumenti storici sottolinea la sua importanza nella storia dell'architettura religiosa del XX secolo in Francia. Il sito attrae tanto per la sua originalità architettonica quanto per il suo patrimonio artistico e sociale, legato alla figura emblematica di San Vincenzo de Paolo.

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