Acquistato da Melchior Martinenq 1632 (≈ 1632)
Acquisizione da parte di un avvocato e di un console.
16 décembre 1998
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 16 décembre 1998 (≈ 1998)
Protezione ufficiale dell'intero edificio.
6 décembre 2000
Classificazione parziale
Classificazione parziale 6 décembre 2000 (≈ 2000)
Vestibule, cortile, scala e gallerie elencate.
2018-2020
Restauro e inaugurazione
Restauro e inaugurazione 2018-2020 (≈ 2019)
Trasformazione in un centro di interpretazione del patrimonio.
15 juillet 2020
Aperto al pubblico
Aperto al pubblico 15 juillet 2020 (≈ 2020)
Apertura del museo interattivo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa, fatta eccezione per le parti classificate (Box AP 430): registrazione per ordine del 16 dicembre 1998 - Corridoio, cortile interno, scale, gallerie (Box AP 430): per ordine del 6 dicembre 2000
Dati chiave
Melchior Martinenq - Avvocato, giudice e console di Ollioules
Il primo proprietario conosciuto nel 1632.
Origine e storia
La Maison du Patrimoine, precedentemente chiamata "La Maison des Têtes", è un palazzo del XVII secolo situato a Ollioules, Var. Questo monumento, inserito nei monumenti storici dal 1998, si distingue per il suo vestibolo, cortile interno e scala monumentale, classificato nel 2000. La sua architettura riflette il successo della borghesia olloulese del tempo, anche se il suo proprietario originale rimane sconosciuto. La residenza fu acquisita nel 1632 da Melchior Martinenq, avvocato, giudice e console di Ollioules, segnando il suo ancoraggio nella storia locale.
Dopo diversi cambiamenti di proprietari, la casa è stata acquistata nel 1996 dalla città di Ollioules e trasferita alla Communauté d'agglomeration Toulon Provence Méditerranée nel 2007. Un importante restauro, lanciato nel 2018, permette la sua inaugurazione nel 2020 come Metropolitan Heritage Interpretation Centre. L'edificio combina le fascinazioni (gipterie rinascimentale, colonne greco-romane, ritratti di imperatori) e la sobrietà esterna, illustrando l'influenza delle correnti classiche e manieriste.
Oggi, questo museo interattivo offre sette camere immersive dedicate al patrimonio metropolitano, dall'antichità ai giorni nostri. Le personalità storiche come Nicolas Fabri de Peiresc o Pierre Puget sono evidenziate attraverso modelli 3D, schermi interattivi e pezzi di collezione. Il contrasto tra spazi interni riccamente decorati e la facciata discreta sottolinea il suo carattere eccezionale.
Gli elementi protetti includono il corridoio a volta, il cortile interno con le sue gallerie servite da una scala rampa-su-rota, e set di gesso datati intorno al 1600. Queste caratteristiche, combinate con un pavimento in marmo e dipinti trompe-l'oeil, rendono questo monumento una rara testimonianza dell'architettura civile provenzale dell'inizio del XVII secolo.
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