Primo tributo seigneuriale 1171 (≈ 1171)
Jean Prévost de Salles rende omaggio all'Abbé.
1669
Acquistato da Charles de Saluces
Acquistato da Charles de Saluces 1669 (≈ 1669)
Nuovo nobile proprietario emigrato.
fin XVIe siècle
Trasferimento a François Préveraud
Trasferimento a François Préveraud fin XVIe siècle (≈ 1695)
Ennoblement di Luigi XIII incluso.
30 décembre 2002
Registrazione del porcellino
Registrazione del porcellino 30 décembre 2002 (≈ 2002)
Protezione parziale del monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il colombecote in pieno (caso AL 62): registrazione per ordine del 30 dicembre 2002
Dati chiave
Jean Prévost de Salles - Primo signore conosciuto
Rende omaggio all'abate nel 1171.
François Préveraud - Signore fine XVI secolo
Famiglia anoblata da Luigi XIII.
Charles de Saluces - Proprietario nel 1669
Riporta la villa dopo la Rivoluzione.
Origine e storia
Il palazzo di Aizecq si trova nel villaggio di Aizecq, sul comune di Nanteuil-en-Vallée a Charente. La sua origine risale almeno al XVI secolo, anche se la sua struttura attuale risale principalmente al XVII secolo. La casa in stile nobile presenta due livelli e un piano alto, con una torre d'ingresso quadrata fiancheggiata da una torretta. Gli elementi architettonici del XVI secolo, come un timpano a semicerchio, le vetrate e una porta ornata da una cavità intrecciata, furono preservati nonostante i cambiamenti del XIX secolo.
Il primo signore conosciuto, Jean Prévost de Salles, rese omaggio nel 1171 all'Abbé de Nanteuil, per la terra di Aizecq dipendeva dall'abbazia di Notre-Dame de Nanteuil. Alla fine del XVI secolo, la signoria passò a François Préveraud, il cui nipote, anoublied di Luigi XIII, simboleggiava questo status dal colombaio a piedi, segno del diritto di alta giustizia. Nel 1669 Charles de Saluces acquisì il palazzo, che gli fu restituito dopo la Rivoluzione nonostante la sua emigrazione.
La colombacota, risalente al XVII secolo e classificata come monumento storico nel 2002, conserva i suoi spicchi interni, testimonianze di privilegi signeuriali. Il palazzo, composto da una casa e un'ala di comuni, subì modifiche nel XIX secolo, come l'aggiunta di portici, preservando al contempo le tracce del suo passato medievale e rinascimentale. Oggi, incarna il patrimonio architettonico e storico della Charente, tra nobiltà locale e influenza religiosa.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione