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Aizecq Manor à Nanteuil-en-Vallée en Charente

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir

Aizecq Manor

    D339 
    16700 Nanteuil-en-Vallée
Proprietà privata
Manoir dAizecq
Manoir dAizecq
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
Époque contemporaine
1200
1600
1700
2000
1171
Primo tributo seigneuriale
1669
Acquistato da Charles de Saluces
fin XVIe siècle
Trasferimento a François Préveraud
30 décembre 2002
Registrazione del porcellino
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il colombecote in pieno (caso AL 62): registrazione per ordine del 30 dicembre 2002

Dati chiave

Jean Prévost de Salles - Primo signore conosciuto Rende omaggio all'abate nel 1171.
François Préveraud - Signore fine XVI secolo Famiglia anoblata da Luigi XIII.
Charles de Saluces - Proprietario nel 1669 Riporta la villa dopo la Rivoluzione.

Origine e storia

Il palazzo di Aizecq si trova nel villaggio di Aizecq, sul comune di Nanteuil-en-Vallée a Charente. La sua origine risale almeno al XVI secolo, anche se la sua struttura attuale risale principalmente al XVII secolo. La casa in stile nobile presenta due livelli e un piano alto, con una torre d'ingresso quadrata fiancheggiata da una torretta. Gli elementi architettonici del XVI secolo, come un timpano a semicerchio, le vetrate e una porta ornata da una cavità intrecciata, furono preservati nonostante i cambiamenti del XIX secolo.

Il primo signore conosciuto, Jean Prévost de Salles, rese omaggio nel 1171 all'Abbé de Nanteuil, per la terra di Aizecq dipendeva dall'abbazia di Notre-Dame de Nanteuil. Alla fine del XVI secolo, la signoria passò a François Préveraud, il cui nipote, anoublied di Luigi XIII, simboleggiava questo status dal colombaio a piedi, segno del diritto di alta giustizia. Nel 1669 Charles de Saluces acquisì il palazzo, che gli fu restituito dopo la Rivoluzione nonostante la sua emigrazione.

La colombacota, risalente al XVII secolo e classificata come monumento storico nel 2002, conserva i suoi spicchi interni, testimonianze di privilegi signeuriali. Il palazzo, composto da una casa e un'ala di comuni, subì modifiche nel XIX secolo, come l'aggiunta di portici, preservando al contempo le tracce del suo passato medievale e rinascimentale. Oggi, incarna il patrimonio architettonico e storico della Charente, tra nobiltà locale e influenza religiosa.

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