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Kerenneur Manor à Plourin dans le Finistère

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir

Kerenneur Manor

    Kerenneur
    29830 Plourin
Proprietà privata
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Manoir de Kerenneur
Crédit photo : Madamedekeravel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1900
2000
2100
vers 1400
Inizio costruzione
1400-1450
Precedentemente completato
1540-1550
Estensione rinascimentale
1977
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui
début XXIe siècle
Conversione turistica

Patrimonio

Facciate e tetti; portale d'ingresso; scala a vite (Box ZV 60): iscrizione con decreto del 29 luglio 1977

Dati chiave

Hamon de Kergadiou - Iniziatore di costruzione Sponsor della parte vecchia (1400-1450)
Marie de Kergadiou - Ereditrice Sposato a François de Kersauson (1540-1550)
François de Kersauson - Marito di Marie de Kergadiou Associato all'estensione rinascimentale

Origine e storia

Il palazzo di Kerenneur, situato a Plourin nel Finistère, è un edificio emblematico del XV e XVI secolo, che riflette l'architettura difensiva di Breton di questo periodo. Costruito intorno al 1400 in un contesto post-bellico della successione della Bretagna, combina elementi fortificati (mâchicoulis, torre quadrata) con spazi abitativi signeuriali. La parte più antica (1400-1450) comprende una torre rotonda e un cancello difensivo, mentre l'ala principale più recente (1540-1550) è la prova di una maggiore ricerca di comfort, segnata da finestre aperte e camere a volta.

Iniziata da Hamon de Kergadiou, la villa si estende su una tenuta una volta completa con cappella, mulini e colomba, ormai scomparsa. Il cortile pavimentato disturbato e gli edifici conservati (grande camera con stemmi, cucina con forno del pane, scala a chiocciola) illustrano la vita di Breton seigneurial. La seconda fase di costruzione coincide con il matrimonio di Marie de Kergadiou e François de Kersauson, le cui armi adornano ancora il camino.

Elencata ai Monumenti Storici nel 1977 per le sue facciate, i tetti e le scale, il palazzo è stato conservato grazie ad una conversione a una destinazione turistica nel XXI secolo. Attualmente ospita sale di accoglienza (fino a 150 persone), camere per gli ospiti e organizza eventi culturali, garantendo così la sua sostenibilità. Gli attuali proprietari lo aprono al pubblico durante le Giornate del Patrimonio e per i concerti estivi.

Architettonicamente, il palazzo segue il modello Breton: edificio principale fiancheggiato da una torre di scale, cortile chiuso e comuni mancanti (metalworks, mulino ad acqua). Gli elementi difensivi (parete di soffietti, mâchicoulis) richiamano le tensioni del tempo, mentre gli spazi interni (alta sala da pannello, camera ottagonale) rivelano una crescente preoccupazione per la raffinatezza nel Rinascimento. La cappella Saint-Antoine, oggi distrutta, ha completato questo ensemble seigneuriale.

A partire dagli anni 2000, il palazzo combina la conservazione del patrimonio e l'attività economica, con spazi dedicati a matrimoni, seminari e pernottamenti. Questo approccio consente di finanziare la manutenzione di elementi protetti (portale, scala a vite) valutando la storia locale. Il sito rimane una rara testimonianza dei piccoli feudi fortificati del Finister del Nord, essendo sfuggito a grandi trasformazioni.

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