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Uomo di Vermondie à Thonac en Dordogne

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Tour

Uomo di Vermondie

    360 Fayolle
    24290 Thonac
Proprietà privata
Crédit photo : François de Pouqueville - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1900
2000
XIIe siècle (ou avant)
Origini del palazzo
29 décembre 1941
Classificazione monumento storico
Août 2023
Fuoco da fulmini
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Turno di Vermondie: iscrizione per decreto del 29 dicembre 1941

Dati chiave

Seigneur de la Vermondie (anonyme) - Proprietario medievale Controllato Fanlac e castelli vicini.
Fille du seigneur (légendaire) - Carattere della leggenda Chiuso nella torre pendente.
Troubadour (légendaire) - Carattere della leggenda Ha la torre inclinata.

Origine e storia

La casa padronale di Vermondie e la sua torre pendente formano un complesso architettonico situato a Thonac, Dordogne, vicino alla Vézère e alla grotta Lascaux. La torre, di origine gallo-romana, è stata classificata come monumento storico dal 1941. Ha una notevole inclinazione, probabilmente causata da scavi sotterranei, e una volta servito come torre di segnalazione romana. Il suo aspetto insolito e la sua mancanza di accesso porta alimentavano leggende locali, come quella degli amanti separati i cui sospiri avrebbero inclinato la torre per riunirli.

La casa padronale adiacente, di origine incerta, ma che mostra tracce di modifiche dal XII secolo, può essere stata una fortezza militare gallo-romana nel corso dei secoli. I suoi sotterranei, parzialmente crollati, suggeriscono l'uso difensivo o una funzione di contrattacco in caso di assedio. Alcuni elementi architettonici, come stemmi scolpiti che rappresentano una croce e una torre, evocano l'occupazione possibile da un ordine religioso, forse i Templari. Il sito, molto visibile grazie alla sua torre, avrebbe potuto anche servire come sosta per i pellegrini di Santiago de Compostela.

Nell'agosto del 2023, i fulmini danneggiarono una delle torri gemelle del feudo, distruggendo circa 50 m2 di tetto. Storicamente, il palazzo era il centro di una vasta tenuta seigneurial che controllava la terra fino a Fanlac, tra cui i castelli di Auberoche e Sablou. La sua importanza strategica e l'evoluzione architettonica riflettono le trasformazioni politiche e sociali della Dordogna attraverso i secoli.

La torre magra, alta circa 20 metri, ha solo un'apertura curva a metà altezza. La sua tipica architettura di torri di segnalazione romana lo rende una rara testimonianza di occupazione gallo-romana nella regione. I sotterranei, scavati nella roccia, rafforzano l'ipotesi di un'origine militare, anche se il loro uso esatto (difensivo, religioso o logistico) rimane dibattuto. La leggenda locale e l'aspetto enigmatico del sito lo rendono una grande curiosità turistica del Périgord.

Il palazzo e la sua torre illustrano la sovrapposizione delle epoche: una struttura gallo-romana reinvestita nel Medioevo, poi trasformata fino all'epoca moderna. Blazons e cambiamenti architettonici attestano il suo ruolo centrale nella signeury locale, mentre la sua vicinanza a siti preistorici come Lascaux pone domande sulla continuità di occupazione del territorio fin dall'antichità.

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