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Manoir de Quilly à Bretteville-sur-Laize dans le Calvados

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Calvados

Manoir de Quilly

    Quilly
    14680 Bretteville-sur-Laize
Manoir de Quilly
Manoir de Quilly
Crédit photo : Entomolo - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1er quart XVIe siècle
Costruzione iniziale
1755
Data di stampa
1834
Cambiare la stampa
XVIIe–XVIIIe siècles
Estensioni della Sallet
27 janvier 1922
Prima classifica
14 juin 1946
Classificazione estesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Padiglione; piccoli corpi abitativi in ritorno per piazza; due torrette: per ordine del 27 gennaio 1922; edifici settecenteschi tra cui l'edificio quadrato sul padiglione già classificato; casa dell'agricoltore con rampa scala esterna in ferro battuto: classificazione per decreto del 31 maggio 1927; smerigliati e tetti di tutti gli edifici; piccolo gabinetto decorato con legno al primo piano del padiglione dell'agricoltore; porte e pareti recinzione coronate con baluster

Dati chiave

Famille Bateste - Primi proprietari (1392-1520) Costruttori della casa iniziale
Famille Sallet - Parlamentari rumeni Espansione della villa nel 17–15
M. de Ferron du Chesne - Proprietario nel 1998 Ultimo proprietario menzionato

Origine e storia

Il palazzo Quilly, situato a Bretteville-sur-Laize a Calvados, è una residenza rinascimentale costruita all'inizio del XVI secolo dalle famiglie Bateste e Girard. Si distingue per la sua architettura in pietra ocra estratta dalle cave locali di Quilly. La casa originaria, parzialmente distrutta, fu ampliata nel XVII e XVIII secolo dalla Sallet, una famiglia di parlamentari rumeni, che aggiunse un lungo edificio.

La tenuta conserva elementi tecnici legati all'industria del sidro, come una pressa e un mulino del XVIII secolo, ancora visibili negli edifici sud-ovest. Queste installazioni, datate 1755 e 1834, illustrano la doppia vocazione della casa padronale: residenza aristocratica e fattoria. Il cancello, le pareti di recinzione e le facciate, protette da diversi ordini di classificazione (1922, 1927, 1946), sottolineano la sua importanza di patrimonio.

Il palazzo ha cambiato i proprietari nel corso dei secoli, passando dalla Bateste (1392–20) alla Sallet e poi alla Sainte-Marie. Nel 1998 apparteneva a M. de Ferron du Chesne. La sua classificazione parziale ai monumenti storici copre vari elementi: il Padiglione del Rinascimento, le torrette, il legno interno e le strutture agricole, riflettendo la sua evoluzione architettonica e funzionale.

Fonti storiche, come le opere di Arcisse de Caumont (1850) o Albert Pellerin (1896), documentano il suo ruolo nel paesaggio normanno. La casa padronale, situata a sud della chiesa di Notre-Dame de Bretteville-sur-Laize, incarna il legame tra patrimonio costruito e attività economiche locali, tipiche delle proprietà rurali di Ancien Régime.

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