Costruzione iniziale 1er quart XVIe siècle (≈ 1625)
Renaissance Logis di Bateste e Girard
1755
Data di stampa
Data di stampa 1755 (≈ 1755)
Stampa lunga abbraccio marcata
1834
Cambiare la stampa
Cambiare la stampa 1834 (≈ 1834)
Data incisa su uno stand
XVIIe–XVIIIe siècles
Estensioni della Sallet
Estensioni della Sallet XVIIe–XVIIIe siècles (≈ 1850)
Aggiunta di un corpo di costruzione lungo
27 janvier 1922
Prima classifica
Prima classifica 27 janvier 1922 (≈ 1922)
Padiglione e torrette protetti
14 juin 1946
Classificazione estesa
Classificazione estesa 14 juin 1946 (≈ 1946)
Facce, lavori in legno e presse classificate
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Padiglione; piccoli corpi abitativi in ritorno per piazza; due torrette: per ordine del 27 gennaio 1922; edifici settecenteschi tra cui l'edificio quadrato sul padiglione già classificato; casa dell'agricoltore con rampa scala esterna in ferro battuto: classificazione per decreto del 31 maggio 1927; smerigliati e tetti di tutti gli edifici; piccolo gabinetto decorato con legno al primo piano del padiglione dell'agricoltore; porte e pareti recinzione coronate con baluster
Dati chiave
Famille Bateste - Primi proprietari (1392-1520)
Costruttori della casa iniziale
Famille Sallet - Parlamentari rumeni
Espansione della villa nel 17–15
M. de Ferron du Chesne - Proprietario nel 1998
Ultimo proprietario menzionato
Origine e storia
Il palazzo Quilly, situato a Bretteville-sur-Laize a Calvados, è una residenza rinascimentale costruita all'inizio del XVI secolo dalle famiglie Bateste e Girard. Si distingue per la sua architettura in pietra ocra estratta dalle cave locali di Quilly. La casa originaria, parzialmente distrutta, fu ampliata nel XVII e XVIII secolo dalla Sallet, una famiglia di parlamentari rumeni, che aggiunse un lungo edificio.
La tenuta conserva elementi tecnici legati all'industria del sidro, come una pressa e un mulino del XVIII secolo, ancora visibili negli edifici sud-ovest. Queste installazioni, datate 1755 e 1834, illustrano la doppia vocazione della casa padronale: residenza aristocratica e fattoria. Il cancello, le pareti di recinzione e le facciate, protette da diversi ordini di classificazione (1922, 1927, 1946), sottolineano la sua importanza di patrimonio.
Il palazzo ha cambiato i proprietari nel corso dei secoli, passando dalla Bateste (1392–20) alla Sallet e poi alla Sainte-Marie. Nel 1998 apparteneva a M. de Ferron du Chesne. La sua classificazione parziale ai monumenti storici copre vari elementi: il Padiglione del Rinascimento, le torrette, il legno interno e le strutture agricole, riflettendo la sua evoluzione architettonica e funzionale.
Fonti storiche, come le opere di Arcisse de Caumont (1850) o Albert Pellerin (1896), documentano il suo ruolo nel paesaggio normanno. La casa padronale, situata a sud della chiesa di Notre-Dame de Bretteville-sur-Laize, incarna il legame tra patrimonio costruito e attività economiche locali, tipiche delle proprietà rurali di Ancien Régime.
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