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Uomo di Mathurines à Lisieux dans le Calvados

Uomo di Mathurines

    195 Boulevard Herbet Fournet
    14100 Lisieux
Proprietà privata
Crédit photo : Charles Vasseur - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1165
Origine dell'istituzione di beneficenza
14 juin 1584
Sentenza del Consiglio di Stato
XVIe siècle
Costruzione del palazzo
26 décembre 1928
Registrazione per monumenti storici
1999
Dama di tempesta
2003
Abbandonamento della villa
automne 2022
Vendita del palazzo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti di edifici in legno; galleria coperta (Case AT 30): iscrizione per ordine del 26 dicembre 1928

Dati chiave

Jourdain du Hommet - Vescovo di Lisieux Aura ha chiamato i Mathurines a Lisieux.

Origine e storia

La Mansion des Mathurins è un edificio emblematico situato a Lisieux, dipartimento Calvados, Normandia. Costruito nel XVI secolo, questo edificio in legno si distingue per la sua architettura caratteristica, con due padiglioni collegati da una galleria coperta. Si trova in fondo alla valle Touques, al limite comunale con Ouilly-le-Vicomte. La sua storia rimane parzialmente enigmatica, ma ci sono indicazioni di un collegamento con un'istituzione caritativa.

Le origini del palazzo potrebbero essere riconducibili ad un'iniziativa del vescovo Jourdain du Hommet, che a quanto pare chiamò i Mathurins religiosi a Lisieux per gestire un'istituzione caritativa esistente dal 1165. Una decisione del Consiglio di Stato nel 1584 permise alla città di raccogliere fondi per costruire un luogo dedicato ai malati, che potrebbe corrispondere a questa dimora. Anche se la sua esatta funzione non è documentata, la sua architettura e storia suggeriscono una vocazione ospedaliera o caritativa.

Il palazzo è stato mantenuto per secoli prima di essere abbandonato dopo la sua vendita nel 2003. Danneggiata dalla tempesta del 1999, che ha strappato parte del suo tetto, è stato elencato nei monumenti storici nel 1928 per le sue facciate, tetti e galleria coperta. Dal 2022, è in vendita, sollevando preoccupazioni per il suo futuro. La sua architettura, combinando mattoni, pietra e legno, riflette le tecniche di costruzione del Rinascimento normanno.

Composto da due padiglioni viventi e una lunga galleria a due piani, il palazzo presenta elementi funzionali come latrini e camini. Il padiglione nord comprende una sala antincendio per livello, mentre il padiglione sud ospita una cantina al piano terra. Questi dettagli architettonici, uniti alla sua storia, sono una preziosa testimonianza del patrimonio ospitale e religioso della regione.

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