Costruzione della prima casa fin XVe - début XVIe siècle (≈ 1625)
Logis a destra della torre delle scale
premier quart du XVIe siècle
Costruzione di seconda casa e torre
Costruzione di seconda casa e torre premier quart du XVIe siècle (≈ 1625)
Grande campagna architettonica con decorazioni rinascimentali
XVIIe siècle
Aggiunta di dipendenze
Aggiunta di dipendenze XVIIe siècle (≈ 1750)
Stables, fienile e bulloni di colomba
1967
Iscrizione nell'inventario generale
Iscrizione nell'inventario generale 1967 (≈ 1967)
Riconoscimento del patrimonio iniziale
12 novembre 1987
Monumento storico
Monumento storico 12 novembre 1987 (≈ 1987)
Protezione delle facciate, dei tetti e dei comuni
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le facciate e i tetti di tutti gli edifici: il corpo principale dell'alloggiamento; le due ali dei comuni e il padiglione del portico intorno alla corte d'onore; il padiglione del giardino; il lavaggio-out (cfr M 661, 663, 665, 1091) : iscrizione per ordine del 12 novembre 1987
Dati chiave
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I testi non menzionano alcun proprietario o architetto
Origine e storia
Il Manor du Bignon, sebbene spesso associato a La Chapelle-Caro (Morbihan) in alcune fonti, è infatti situato presso gli Herbiers di Vendée (Pays de la Loire). Questo monumento raffigura un'architettura ibrida tra palazzo Breton e proprietà vendea, con un cortile chiuso accessibile da un cancello d'ingresso doppio, probabilmente una volta sormontato da una casa-porta. Le due case principali, collegate da una torre ottagonale con scala a vite, datano dalla cerniera del XV-XII secolo, mentre gli annessi (stabile, fienile, tortora) e una casa di rifornimento sono stati aggiunti nel XVII secolo. La facciata della seconda casa ha un tipico arredamento rinascimentale, con modanature, bracci e motivi vegetali (fiori, cavoli), riflettendo un desiderio di ostentazione.
La costruzione ebbe luogo in due campagne rapide: la prima casa, a destra della torre, risale alla fine del XV o all'inizio del XVI secolo, mentre la seconda, in piazza, e la torre delle scale furono erette nel primo quarto del XVI secolo. La ceramica, forse contemporanea della seconda casa, è separata da essa da una dipendenza del XVII secolo, la cui parte superiore della facciata accoglie bulloni di colomba. La casa padronale è stata elencata nell'Inventario Generale dei Beni Culturali nel 1967, poi elencata come Monumento Storico nel 1987 per le sue facciate, tetti, comuni, padiglione portico e lavabo, riflettendo la sua importanza di patrimonio.
L'organizzazione spaziale del maniero rivela usi misti: le latrine murali della prima casa suggeriscono una divisione originale del pavimento in stanze divisorie, mentre la seconda casa ospita una grande stanza al piano terra, sormontata da stanze illuminate. Gli annessi agricoli (stabile, fienile) e il colombecote sottolineano il ruolo residenziale ed economico della tenuta. Le decorazioni scolpite, ispirate al Rinascimento, contrastano con la durezza degli edifici di utilità, illustrando la gerarchia sociale tra signori e contadini nelle Pays de la Loire nei secoli XVI-17.
Le fonti menzionano una confusione geografica: anche se la casa padronale si trova chiaramente all'Herbiers (Vendée) nelle basi ufficiali (Merimée, indirizzo postale), alcuni riferimenti, come Wikipedia, lo collocano erroneamente a La Chapelle-Caro (Morbihan). Questo errore può essere spiegato dalle somiglianze architettoniche con manori Breton, ma le coordinate GPS e il codice Insee (85109) confermano il suo ancoraggio vendese. Il sito, parzialmente aperto alla visita, custodisce elementi protetti come il lavatoio o il padiglione del giardino, tracce di un passato seigneuriale ancora visibile.