Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Manoir du Hardas à Louvaines en Maine-et-Loire

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir

Manoir du Hardas

    Le Hardas
    49500 Segré-en-Anjou Bleu
Proprietà privata

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
2e moitié XVIe siècle
Costruzione iniziale
1667
Vendita del dominio
1793-1796 (guerre de Vendée)
Rifugio del sabato
1991
Registrazione MH
1994
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Edifici che costituiscono il palazzo, cioè: corpi di casa (inside) con edifici e torri che lo estendono; padiglione isolato (inside) (Box A 451): ingresso per ordine del 18 aprile 1991; Facciate e tetti del corpo principale della casa e del padiglione isolato; trama corrispondente alla destra della strada del castello e il suo ex cortile d'onore (cad. A 451): classificazione per ordine del 7 febbraio 1994

Dati chiave

Charles François d’Andigné - Marquis de Vezins Ex proprietario, venditore in 1667
Toussaint Chastelain - Giudice-console dei Rabbini Acquisizione della villa nel 1667
Augustin René de Jourdan - Cavo di testa Arrestato e sparato durante la Vendée

Origine e storia

La Mansion du Hardas è un secondo edificio civile rinascimentale costruito nella seconda metà del XVI secolo a Louvaines (Maine-et-Loire). Trasformato da un castello medievale, illustra l'influenza artistica del Castello Durtale, con i suoi quattro corpi di edifici affiancati da torri circolari. I suoi elementi architettonici – lucernari trapuntati, scala a chiocciola, cupola a lanterna – riflettono la raffinatezza dell'epoca, mentre le sue parti agricole, per lo più del XIX secolo, completano il tutto.

La proprietà, venduta nel 1667 da Charles François d'Andigné (Marquis de Vezins) a Toussaint Chastelain, giudice-consul d'Angers, allora comprendeva terra, casali e legno. Durante la guerra di Vendée, il palazzo ospita Chouans, tra cui Augustin René de Jourdan, arrestato in una cache in soffitta e sparato dai repubblicani. Questi eventi gli hanno guadagnato un posto nella memoria locale.

Ranked a Historic Monument (registrazione nel 1991, classifica nel 1994), Hardas protegge le sue facciate, tetti e interni, tra cui il padiglione isolato e il cortile d'onore. I materiali – gres, tuffeau – e le copertine del XVII e XIX secolo testimoniano la sua evoluzione. Oggi, rimane un simbolo del patrimonio angelico, tra storia signeuriale e conflitti rivoluzionari.

Collegamenti esterni