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Manoir de Vonnes à Pont-de-Ruan en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Indre-et-Loire

Manoir de Vonnes

    Manoir de Vonnes
    37260 Pont-de-Ruan
Crédit photo : Joël Thibault - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
1108
Prima menzione del feudo
vers 1615
Costruzione dell'attuale palazzo
1822
Parete di apertura
4 février 1943
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Manoir de Vonnes e i suoi interni (caso A 134): per ordine del 4 febbraio 1943

Dati chiave

Horace Desjardins - Sindaco di Tours e sponsor Fai costruire il palazzo intorno al 1615.
Hippolyte Le Breton de Vonnes - Proprietario e Sindaco di Saché Di proprietà della villa dal 1842 al 1871.
Honoré de Balzac - Scrittore Descrive la villa come *Clochegourde*.

Origine e storia

La villa di Vonnes, situata a Pont-de-Ruan (Indre-et-Loire), fu costruita intorno al 1615 per Horace Desjardins, sindaco di Tours e proprietario dello Château de Méré. Questo edificio, tipico dell'inizio del XVII secolo, è costituito da un corpo di case fiancheggiate da due padiglioni, con una vetta illuminata da lucernari decorati con frange. Anche se parzialmente incompiuto (strada inutilizzata, lucernari mancanti), illustra l'architettura residenziale aristocratica dell'epoca.

Il feudo di Vonnes, attestato fin dal 1108 sotto il nome di La Roche de Vonnes, passò nelle mani di diverse famiglie nobili, tra cui i Berruyers (XV-XVIth secoli) e la Desjardinss (XVII secolo). Nel 1666 Jacques Desjardins ereditò la villa, seguita da Hippolyte Desjardins nel 1682. Nel XVIII secolo, cambiò i proprietari (la famiglia Le Bardou, poi Le Breton) e divenne una fattoria dopo le sue aperture furono murate nel 1822, probabilmente per ridurre le tasse sulle porte e sulle finestre.

Ranked un monumento storico nel 1943, il palazzo è stato restaurato dal 1939. È anche conosciuto per aver ispirato Honoré de Balzac, che lo descrive come Clochegourde a Le Lys nella valle. La sua architettura, caratterizzata da finestre di fronti e consolle scolpite, lo rende una notevole testimonianza del patrimonio Tourangeau.

La posizione del palazzo, su una collina che domina Indre, rafforza il suo carattere pittoresco. Vicino a Azay-le-Rideau e Saché, fa parte di un paesaggio storico legato alla nobiltà locale e alla vita culturale della Touraine, grazie alla sua associazione con Balzac e le famiglie aristocratiche che la possedevano.

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