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Monpeyrat Manor en Dordogne

Dordogne

Monpeyrat Manor

    101 Impasse de Montpeyran
    24260 au Bugue

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1900
2000
XIIIe siècle
Probabile origine
Fin XVe siècle
Maggiore trasformazione
17 décembre 1976
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti (Box BL 126): iscrizione per decreto del 17 dicembre 1976

Dati chiave

Famille Pavet - Ex proprietario Undated servizio familiare
Famille de Gélas - Ex proprietario Indefinizione dei risultati
Famille des Villars - Ex proprietario Ultima famiglia citata

Origine e storia

Monpeyrat Manor House, noto anche come "Mothe de Montpeyran", è una casa nella regione del Perigord nero di Bugue. Questo piccolo edificio, probabilmente una casa forte o una tana nobile fin dal XIII secolo, fu completamente ridisegnato e abbellito alla fine del XV secolo. Oggi, presenta una casa rettangolare a un piano, con una torre quadrata di scale avvitate, tipica dell'architettura rinascimentale, con un portale decorato con un arco basso e sculture.

Il palazzo era un feudo successivo delle famiglie Pavet, Gélas e Villars, anche se il loro preciso ruolo nella sua trasformazione rimane poco documentato. Le facciate e i tetti, caratterizzati da vetrate ben conservate, sono stati iscritti nei Monumenti Storici nel 1976. L'apparato in piccole macerie irregolari, rinforzate da una catena angolare, testimonia le tecniche di costruzione locali del periodo.

L'edificio illustra l'evoluzione delle nobili tane in residenze più confortevoli alla fine del Medioevo, quando il Périgord, segnato dalla guerra dei cent'anni, vide lo sviluppo di un'architettura difensiva adattata alle esigenze signorili. La torre di scale, posta un terzo della casa, e le decorazioni intagliate (accoladi, pinnacoli, uccello coronato) riflettono questa transizione a uno stile più decorato, mantenendo una struttura sobria e funzionale.

Le fonti disponibili, in particolare le opere di Guy Penaud e Jean-Marie Bélingard, sottolineano la sua importanza nel patrimonio delle case fortificate del Périgord. Oggi, il palazzo rimane un esempio rappresentativo del patrimonio architettonico civile della regione, anche se il suo accesso e gli usi attuali (visite, alloggi) non sono specificati nei documenti consultati.

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