Probabile origine XIIIe siècle (≈ 1350)
Den nobile o casa forte iniziale
Fin XVe siècle
Maggiore trasformazione
Maggiore trasformazione Fin XVe siècle (≈ 1595)
Abbellimento stile rinascimentale
17 décembre 1976
Classificazione MH
Classificazione MH 17 décembre 1976 (≈ 1976)
Registrazione di facciate e tetti
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Fronti e tetti (Box BL 126): iscrizione per decreto del 17 dicembre 1976
Dati chiave
Famille Pavet - Ex proprietario
Undated servizio familiare
Famille de Gélas - Ex proprietario
Indefinizione dei risultati
Famille des Villars - Ex proprietario
Ultima famiglia citata
Origine e storia
Monpeyrat Manor House, noto anche come "Mothe de Montpeyran", è una casa nella regione del Perigord nero di Bugue. Questo piccolo edificio, probabilmente una casa forte o una tana nobile fin dal XIII secolo, fu completamente ridisegnato e abbellito alla fine del XV secolo. Oggi, presenta una casa rettangolare a un piano, con una torre quadrata di scale avvitate, tipica dell'architettura rinascimentale, con un portale decorato con un arco basso e sculture.
Il palazzo era un feudo successivo delle famiglie Pavet, Gélas e Villars, anche se il loro preciso ruolo nella sua trasformazione rimane poco documentato. Le facciate e i tetti, caratterizzati da vetrate ben conservate, sono stati iscritti nei Monumenti Storici nel 1976. L'apparato in piccole macerie irregolari, rinforzate da una catena angolare, testimonia le tecniche di costruzione locali del periodo.
L'edificio illustra l'evoluzione delle nobili tane in residenze più confortevoli alla fine del Medioevo, quando il Périgord, segnato dalla guerra dei cent'anni, vide lo sviluppo di un'architettura difensiva adattata alle esigenze signorili. La torre di scale, posta un terzo della casa, e le decorazioni intagliate (accoladi, pinnacoli, uccello coronato) riflettono questa transizione a uno stile più decorato, mantenendo una struttura sobria e funzionale.
Le fonti disponibili, in particolare le opere di Guy Penaud e Jean-Marie Bélingard, sottolineano la sua importanza nel patrimonio delle case fortificate del Périgord. Oggi, il palazzo rimane un esempio rappresentativo del patrimonio architettonico civile della regione, anche se il suo accesso e gli usi attuali (visite, alloggi) non sono specificati nei documenti consultati.