Costruzione di arene 1960 (≈ 1960)
La struttura permanente ha sostituito gli impianti temporanei.
22 février 1993
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 22 février 1993 (≈ 1993)
Protezione per il loro interesse etnologico e architettonico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
3e quart XXe siècle
Periodo di costruzione
Periodo di costruzione 3e quart XXe siècle (≈ 2062)
Contesto di modernizzazione delle tradizioni locali.
Patrimonio
Terreno della piazza; barriere che delimitano la pista situata sul dominio pubblico, Place de l'Hôtel-de-Ville; facciate circostanti (cad. B 295-297, 323, 325, 326): ingresso per ordine del 22 febbraio 1993
Dati chiave
Marcel Guillarmet - Custode ( guardia del toro)
Omaggio dai nomi delle arene.
Frédéric Saumade - Etnologo
Studiò il loro adattamento tauromachiico locale.
Origine e storia
Le arene di Marsillargues, situate nel dipartimento di Herault nella regione di Occitanie, sono state costruite nel 1960 dal comune. Sostituiscono mobili urbani effimeri installati dalla fine del XIX secolo per "corte di cartoline", una tradizione festosa locale risalente a festival rivoluzionari. Queste arene quadrilaterangolari consistono in una impalcatura di tubi e tavole metalliche, che possono ospitare più di 800 spettatori. La loro posizione centrale, tra la chiesa, il municipio, il castello del XVI secolo e un caffè, lo rende un luogo di incontro emblematico per la comunità.
Le arene portano il nome di Marcel Guillarmet, un gardian (guardiano dei tori) dalla scommessa Marsillargue della manade Laurent, in omaggio al suo ruolo nella tradizione locale Tauromachi. La loro struttura comprende arrangiamenti pratici come un infermeria sommaria nel cortile di un vicino bistrot, mentre il torillo (involucro per i tori) è allineato con il fronte del caffè. Queste caratteristiche, studiate dall'etnologo Frédéric Saumade, illustrano il loro perfetto adattamento al modello delle razze Camargua, o Bovine, una pratica culturale radicata nella Bassa Linguadoca.
Classificato un monumento storico dal 22 febbraio 1993 per il loro "interesse etnologico", le arene proteggono il terreno della piazza, le barriere che delimitano la pista e le facciate circostanti. La loro conservazione sottolinea l'importanza del patrimonio dei monumenti legati al bovino, una tradizione che unisce allevamento, festival popolari e identità regionale. Oltre alle gare, ospitano vari spettacoli, perpetuando il loro ruolo come luogo di socialità e cultura vivente.
La costruzione del 1960 ha segnato una transizione verso una struttura permanente, sostituendo le installazioni temporanee costruite dagli abitanti e dal comune durante le vacanze. Questo sviluppo riflette la graduale istituzionalizzazione delle pratiche Tauromachi in Linguadoca, pur mantenendo la loro dimensione comunitaria. Le arene, una proprietà mista (comune, private e private), rimangono un simbolo della vita locale, tra patrimonio storico e adattamenti contemporanei.
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