Apertura del museo 1991 (≈ 1991)
Installato in un vecchio mulino.
1988-1997
Ricerca Habitat
Ricerca Habitat 1988-1997 (≈ 1993)
Tre aree dell'habitat merovingiano esplorato.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
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Le ricerche sono collettive e anonime.
Origine e storia
Il Musée des Temps barbariques de Marle, installato in un antico mulino sul bordo del Serre, è dedicato al periodo merovingiano. Aperta nel 1991, espone le scoperte di una necropoli scavata tra il 1981 e il 1987, rivelando 458 sepolture del VI e del VII secolo, accompagnate da un ricco arredo funerario (armi, gioielli, ceramiche). Gli oggetti illustrano le pratiche culturali che mescolano influenze cristiane e germaniche, come un coperchio sarcofago decorato con croci e serpenti stilizzati.
La necropoli, occupata tra 530-540 e 680-690, è stata organizzata in due cimiteri con tombe allineate. Nelle vicinanze, tre aree dell'habitat merovingiano sono state scoperte tra il 1988 e il 1997, rivelando tracce della vita quotidiana. Questi scavi hanno permesso la ricostruzione di un villaggio franco tipico del VI e VII secolo, con edifici in legno, abiti, una palisade e un pozzo, su un sito di 4 ettari adiacente ad una fattoria ricostruita.
Il museo combina oggetti archeologici, modelli e ricostruzioni per immergere i visitatori nell'Alto Medioevo. Un giardino archeologico nel processo di sviluppo presenta piante coltivate o utilizzate all'epoca (spelto, lino, canapa, piante medicinali). Ogni anno, eventi come le Giornate Merovingian e un Festival di Storia Vivente aumentano il sito, collegando patrimonio e mediazione culturale.
L'origine del progetto risale al 1980, quando un contadino di Goudelancourt-lès-Pierrepont scoprì una copertura di sarcofago da aratura. Questo risultato ha innescato sette campagne di scavo (1981-1987), seguita da esplorazione degli habitat vicini. Il museo e il suo archeosito offrono oggi un tuffo nella vita dei Franchi, tra riti funerari, artigianato e organizzazione sociale.