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Macchina e griglia à Crécy-Couvé dans l'Eure-et-Loir

Eure-et-Loir

Macchina e griglia

    28500 Chemin de l'Abreuvoir
    28500 Crécy-Couvé
Crédit photo : Le Passant - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1751
Invenzione della macchina
1750-1754
Riabilitazione del villaggio
fin XVIIIe siècle
Demolizione del castello
30 novembre 1992
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Elementi costituenti della Macchina: una tubatura e le sue banche di muratura, un tunnel di muratura che ospitava la catena del secchio; griglia in ferro battuto 18s, tra cui siepe difensiva sulla baia e i due pilastri di muratura (Box B 19, 21, 73, 109, 110): iscrizione per ordine del 30 novembre 1992

Dati chiave

Marquise de Pompadour - Sponsor e proprietario Riorganizzò il villaggio tra il 1750 e il 1754.
Antoine Deparcieux - Medico e inventore Progettato la macchina idraulica nel 1751.
Cailleteau dit Lassurance - Architetto Espande l'intero dominio.
Garnier d'Isle - Paesaggio Trasformato i giardini della tenuta.

Origine e storia

La machine et grate de Crécy-Couvé, situato nel dipartimento Eure-et-Loir nella regione Centre-Val de Loire, risale al 3° trimestre del XVIII secolo. Questo monumento storico è un vestigio di un sistema idraulico progettato per fornire acqua ai giardini del villaggio, riorganizzato tra il 1750 e il 1754 dal Marchese de Pompadour, che aveva ricevuto la proprietà come dono di Luigi XV. L'ensemble fu ampliato dall'architetto Cailleteau dit Laassurance, mentre i giardini furono trasformati da Garnier d'Isle.

La macchina, inventata nel 1751 dal fisico Antoine Deparcieux, permise di salire l'acqua dal fiume Blaise ai giardini situati in altezza. Oggi, solo dispersi, spesso sotterranei, rimangono elementi di muratura, come il canale damenée, le sue banche di muratura e un tunnel che una volta ospitava una catena di secchi. Il castello centrale, demolito alla fine del XVIII secolo, scomparve, ma la porta in ferro battuto del XVIII secolo, dal vecchio castello di Aunay, fu preservata.

Gli elementi protetti includono il canale, il tunnel, la griglia e i pilastri di muratura. Questi resti, iscritti nei Monumenti Storici con decreto del 30 novembre 1992, richiamano l'ingegno tecnico del periodo e il ruolo della Marchesa de Pompadour nello sviluppo della tenuta. La posizione attuale, a 13 Bis Chemin de la Fontaine au Roy, rimane approssimata, con precisione cartografica considerata equa.

Il sistema idraulico illustra i progressi scientifici del secolo illuminotecnico, mentre la griglia in ferro battuto riflette l'artigianato dell'epoca. Questi elementi, anche se frammentari, offrono una testimonianza materiale del paesaggio e delle trasformazioni architettoniche orchestrate dall'aristocrazia francese durante il regno di Luigi XV.

Il Marchese de Pompadour, la figura centrale di questo progetto, ha segnato la storia locale modernizzando il villaggio e le sue infrastrutture. Il suo intervento, combinato con l'esperienza di Antoine Deparcieux, permise la realizzazione di un notevole lavoro tecnico, ora parzialmente conservato nonostante la scomparsa del castello principale.

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